• images/front_slide/ham_spirit.jpg
  • images/front_slide/prociv.jpg
  • images/front_slide/sperimentazione.jpg

Link Nazionale Analogico

IL  LINK NAZIONALE ANALOGICO  C.I.S.A.R.

 

Il Link Nazionale ora chiamato SVXLink Nazionale si può vedere i ripetitori collegati al server in tempo reale al seguente indirizzo web:

http://svxlink.cisar.it/
  

Sul stessa piattaforma c'è anche la mappa del  SVXLink Nazionale al seguente indirizzo web:

Il Link Nazionale analogico, evoluzione del Trasponder Nazionale,  ha sempre rappresentato un esempio di attività vincente di gruppo a tutt'oggi non eguagliato da nessuno.

Da una prima allocazione in maniera decisamente dispersiva oltre che in piu' bande, si e' passati con gli anni grazie ad una normativa tecnica elaborata e prodotta dagli stessi manutentori, ad un sistema di circa 40 ripetitori interconnessi tra di loro  operanti nella sola gamma dei 70 cm in grado di collegare contemporaneamente quasi tutte le regioni d'Italia .

Fino al 2007  l'allocazione prevedeva l'utilizzo delle coppie di frequenze da RU10 a RU15a con passo di duplice in negativo, dal 2008 ,in virtu' di accordi interassociativi per la gamma UHF, gli impianti verranno trasferiti sulle coppie da RU16 a RU22 poi abbiamo aggiunto anche il RU22a con shift in positivo.

Tale realizzazione e' molto complessa in quanto i ripetitori essendo collegati tra di loro "sommano" tutti gli eventuali singoli difetti, sia in termini di riproduzione fonica, sia dal punto di vista dei segnali di richiusura. Tali problematiche sono state risolte grazie a soluzioni studiate ad hoc dai manutentori, una delle quali (il sistema Tone Busy) e' unica nel suo genere ed utilizzo anche raffrontata ad altre tipologie non amatoriali .Essa ha permesso di eliminare i non certo piacevoli "sganci" che fino a pochi anni fà erano presenti in maniera piu' o meno numerosa in base alla zona di utilizzo. La scelta poi di apparati con caratteristiche particolari, modificati in base alle esigenze ha permesso nelle maggioranza delle zone di trasferire la banda fonica con qualità del singolo ripetitore.

Il risultato che nella maggioranza delle zone si puo' ascoltare e' quello di far sembrare le emissioni delle varie zone come un ripetitore locale.

L'altra grande problematica e' quella della allocazione delle frequenze: si e' cercato di riunirle già dal 2001, in una porzione di banda (RU10-RU15) per evitare interferenze che come si puo' ben capire si ripercuoterebbe su tutta la rete , e per avere un riferimento fisso dove in tutta la penisola si sappia dove cercare.

Questa criticità , crediamo che venga presa in considerazione da tutti coloro che si applicano sui sistemi automatici, benchè tutti abbiamo il diritto di sperimentare e divertirci con le nostre realizzazioni , credo che interferire un sistema di 40 ripetitori con uno locale , non abbia veramente senso anche perchè il Link Nazionale e' di tutti i radioamatori , e chi vuole partecipare e collaborare con noi e' il benvenuto.

Vi sono tuttavia ancora zone da affinare, questo sarà fatto secondo la disponibilità dei manutentori che ricordiamo nulla percepiscono e si auto-finanziano i singoli impianti.

La prossima frontiera sarà quella della telemetria e telemisura On-Line ,grazie alla presenza in molti siti della famosa Dorsale Digitale Nazionale C.I.S.A.R.

Per quanto descritto si comprende che l'utilizzo non puo' essere quello di un singolo ripetitore: difatti occorre rispettare alcune regole per evitare disguidi e malfunzionamenti:

- Utilizzare il link Nazionale non per QSO locali e senza monopolizzarlo per lungo tempo;

- Lasciare sempre dello spazio prima di riprendere a trasmettere (cira 3-4 secondi);

- Dire sempre il nominativo di chi deve riprendere dopo la propria emissione;

- Evitare di fare chiamate nel mezzo a QSO di altri , si chiede l'ingresso e poi si indica tale richiesta;

- Non  si deve mai riprendere se non si e' stati esplicitamente chiamati a farlo o se e' il turno di altro OM;

- Come da regolamento, i QSO dovrebbero riguardare cultura tecnica o informativa riguardante le nostre attività, questo evitando  sproloqui  offese e argomenti palesemente fuori luogo ,oltre a quanto non consono alla buona educazione civile;

- Utilizzare sempre la lingua italiana, i dialetti sono una caratteristica da salvaguardare localmente, in un link che copre tutta Italia si deve sempre dare modo di comprendere cio' che viene detto a tutti;

- Per quanto ai manutentori faccia piacere un utilizzo del sistema, evitare di ritenerlo come un modo per comunicare evitando il telefono....

 





Duemila20 - Evoluzione del Link Nazionale CISAR

Stampa
Creato Mercoledì, 30 Dicembre 2020


di Lorenzo Di Pardo - IW6OCM 

 Un po' di storia

L'associazione C.I.S.A.R., fondata nel 1981 da un gruppo di Radioamatori della capitale, si prefiggeva di eseguire sperimentazioni sulle bande VHF e superiori, dal momento che poca era la attività svolta, ma molta era la materia su cui lavorare.
Il sistema Trasponder apparve subito un obiettivo su cui incentrare i propri sforzi. Già da tempo si erano sviluppati i ripetitori singoli e la qualità del servizio offerto era stato riconosciuto ed apprezzato in moltissime occasioni in cui, con un semplice portatile a batteria, si potevano effettuare collegamenti a lunga distanza.

Il Link Nazionale (LN) analogico, evoluzione del Trasponder Nazionale, ha sempre rappresentato un esempio di attività vincente di gruppo a tutt'oggi non eguagliato da nessuno.
Da una prima allocazione in maniera decisamente dispersiva oltre che in più bande si è passati con gli anni, grazie ad una normativa tecnica elaborata e prodotta dagli stessi manutentori, ad un sistema di circa 40 ripetitori interconnessi tra di loro, operanti nella sola gamma dei 70 cm, in grado di collegare contemporaneamente quasi tutte le regioni d'Italia .
Fino al 2007 l'allocazione prevedeva l'utilizzo delle frequenze da RU10 a RU15a con shift negativo, dal 2008, in virtù di accordi interassociativi per la gamma UHF, gli impianti vennero trasferiti sulle frequenze da RU16 a RU22a con shift positivo.

Leggi tutto: Duemila20 - Evoluzione del Link Nazionale CISAR

Modifica Ponte DUCATI RT626 per SvxLinkNazionale

Stampa
Creato Domenica, 14 Ottobre 2018
Nel Link Nazionale analogico il modello di ponte UHF più frequentemente utilizzato è il Ducati RT626 recuperato dalla dismissione di ponti civili e modificato per uso radioamatoriale. Nelle immagini seguenti si vede un ponte preparato per funzionare con un apparato di Link (in questo caso Motorola McMicro) una scheda COR per l'interconnessione con l'RTX di Link, la scheda decoder ed encoder CTCSS, la scheda di sintesi vocale con la logica di funzionamento automatico. 

 clicca per ingrandire  clicca per ingrandire  clicca per ingrandire  clicca per ingrandire

Per modificare un RT626 e utilizzarlo con il nuovo sistema va tolto l'apparato di Link, non più necessario in quanto il collegamento al Server avviene attraverso una connessione dati che deve raggiungere la postazione dove il ponte è ubicato. Va quindi tolto il COR e la scheda di sintesi vocale. Il Decoder CTCSS può essere lasciato in modo da poterlo utilizzare in alternativa alla decodifica software selezionabile da remoto. Per funzionare correttamente con il massimo della qualità audio è necessario applicare il segnale BF direttamente sul modulatore e prelevare il segnale BF dal discriminatore. Mentre nel secondo caso non è necessario nessuna modifica, nel primo caso bisogna fare una modifica hardware smontando il modulatore, rimuovendo il condensatore C349, tagliare una pista di rame saldando un cavetto schermato sotto lo stampato come si vede nelle immagini seguenti. 
clicca per ingrandire clicca per ingrandire clicca per ingrandire clicca per ingrandire clicca per ingrandire

Per la modifica bisogna installare una scheda BananaPI M2+ e un interfaccia USB con chip CM108 progettato da Federico iu0aac. 

 
clicca per ingrandire   clicca per ingrandire

Per i cablaggi il segnale BF va prelevato sul connettore CN102 al pin4 e collegato tramite un piccolo circuito composto da una resistenza, un trimmer e 2 diodi (descritto in seguito) al pin BF IN. Sullo stesso pin4 viene prelevato il segnale per il decoder CTCSS che come spiegato in altri articoli non è proprio necessario visto che lo decodifica del tono CTCSS può essere fatta dal software in modo egregio. Sempre sull'interfaccia al pin SQ attivo Alto va collegato il segnale di Busy proveniente dal pin6 del CN102, mentre sul pin CTCSS IN il segnale proveniente dalla scheda CTCSS opzionale. Questi 2 collegamenti non sono necessari, ma è bene farli per implementazioni future attivabili da remoto. Il PTT va collegato al pin5 del connettore CN303 come si vede in uno delle foto seguenti. Infine il segnale BF OUT R da applicato al cavetto schermato che proviene dal modulatore mettendo in serie una resistenza da 3.900 ohm. La calza del cavetto schermato va collegato solo dalla parte del modulatore. 

         
clicca per ingrandire clicca per ingrandire clicca per ingrandire clicca per ingrandire clicca per ingrandire

Il segnale BF del discriminatore è presente sul PIN 4 del CN102, ma prima di applicarlo all'interfaccia con CM108 di IU0AAC è necessario farlo passare per il circuito che si vede nelle immagini seguenti, per evitare che il rumore generato dal discriminatore in assenza di segnali saturi l'ingresso del CM108. La regolazione del trimmer va fatta utilizzando un generatore RF modulato a 1000Hz con deviazione 5KHz. Bisogna regolare in trimmer per avere un'ampiezza di circa 700 milliVolt picco picco. 

   
clicca per ingrandire clicca per ingrandire

Avendo già modificato alcuni Ponti Ducati, ho potuto constatare che se non si può fare la regolazione del trimmer per mancanza di strumentazione è possibile sostituirlo con una resistenza da 1 Kohm. In questo modo si raggiunge quasi lo stesso risultato, anche se consiglio la prima soluzione per una regolazione più precisa.(Regolazione consigliata del livello di ingresso Bf di alsamixer su 31)

Una modifica importante da fare sull'interfaccia visibile nelle foto precedenti è di cortocircuitare la resistenza R14 da 470Kohm per avere un livello BF adeguato all'ingresso del chip CM108.

Nell'ultima versione dell'interfaccia di Federico IU0AAC è stato inserito un Jumper che per il ponte RT626 va cortocircuitato per escludere l'attenuatore. Inoltre il segnale da inviare al modulatore va prelevato sul pin BF OUT NON amplificato (CH0) mettendo in serie una resistenza da 3,9Kohm.  (Se avete regolato il VCO del Tx per avere alla frequenza di trasmissione con tensione sul varicap di circa 3 volt potete regolare il livello di uscita su alsamixer a circa 61).

   
             clicca per ingrandire clicca per ingrandire              

I nostri ponti sono di solito ospitati in ambienti con apparecchi Broadcasting che generano molto calore anche in inverno. Bisogna pertanto preoccuparsi di raffreddare il chip H3 del BananaPI M2+ incollandoci un'aletta 14 x 14 x 5 mm facilmente reperibile su internet, oltre ad una ventolina 40 x 40 x 10 mm che interviene nel range di temperatura prefissata comandata dalla scheda stessa. Per controllare l'attività della ventolina va installato un software al BananaPI come descritto di seguito.

Dalla root dare i seguenti comandi :
git clone https://github.com/zhaolei/WiringOP.git -b h3
cd WiringOP 
chmod +x ./build 
sudo ./build
vim /etc/rc.local inserire nell'ultima riga gpio mode 9 out e salvare la modifica con :wq
crontab -e inserire la riga seguente */2 * * * * /root/checktemp.sh (rispettare gli spazi)
Copiare il file checktemp.sh in /root
Infine renderlo eseguibile con il comando chmod +x checktemp.sh 

         
clicca per ingrandire clicca per ingrandire clicca per ingrandire clicca per ingrandire clicca per ingrandire

 
clicca per ingrandire


NOTA:
  Il BananaPi richiede un'alimentazione a 5 Volt con un assorbimento massimo di 500 mA. Anche se all'interno del Ducati si può prelevare questa tensione, consiglio di inserire un 7805 a parte con il corpo ben fissato su una parte metallica come si vede nell'immagine a destra utilizzando anche della pasta termica.
Sconsiglio i DC-DC converter in quanto generando molte spurie creano grossi problemi.


Console seriale del BPI M2+ 

La scheda BPI ha tre pin per l'accesso seriale in caso di problemi software e/o mancanza di accesso ethernet. Infatti accedendo in seriale alla scheda si possono fare verifiche non possibili via ethernet. Pertanto consiglio di predisporre il ponte Ducati nel modo seguente.
Scollegare e isolare il connettore rosso che fa capo al DB9 posteriore. Eliminare i 3 condensatori da 1000 pF. Saldare 3 fili sui pin 2, 3 e 5 direttamente sulla parte posteriore del DB9 e collegarli ai tre pin sulla scheda BPI M2+. Per capire meglio quanto scritto guardare con attenzione le immagini seguenti.

clicca per ingrandire clicca per ingrandire clicca per ingrandire

Attenzione: il livelli della seriale sui tre pin sono TTL, quindi bisogna procurarsi un adattatore USB-SerialeTTL reperibile a pochi euro sui più famosi siti di vendita online preferibilmente con chip PL2303.
L'accesso è fatto con software PUTTY.EXE impostando la COM corretta e la velocità a 115200bps.

Il software adatto per la scheda BPI M2 Plus è scaricabile a questo LINK. Si tratta di un immagine che va caricata su una microSD con programmi dedicati. Dopo aver inserito la microSD sulla scheda BPI e collegato via ethernet al proprio router si può alimentare la scheda a 5 volt. il ruoter assegna con il DHCP un indirizzo IP. Dopo aver verificato sul router l'indirizzo assegnato si può accedere alla scheda in SSH con login root e password 1234. In alternativa si può utilizzare la seriale a 3 pin (gnd-txd-rxd) per collegarsi da un computer. Tenete presente che si tratta di una seriale a livelli TTL quindi per poter collegare una seriale standard necessita di un adattatore (seriale TTL- RS232) che è reperibile a pochi euro. Un'altra soluzione è quella di procurarsi un'intefaccia USB-Seriale con livelli TTL.

Una caratteristica importante di questa scheda è quella di avere una memoria eMMC da 8Gb che può contenere tutto il sistema operativo senza più utilizzare la microSD.
Per caricare il software sulla eMMC, dopo aver avviato il sistema operativo precedentemente caricato e configurato sulla microSD si utilizza il comando 
nand-sata-install. Seguendo le indicazioni del menù che si apre si riesce ad installare quando contenuto nelle microSD sulla eMMC in circa 3 minuti.
A questo punto si spegne il BPI e dopo aver tolto la microSD e riacceso la scheda, verrà avviato il sistema operativo caricato sulla eMMC.

Per caricare tutti i software Svxlink, Marco iw0red ha creato uno script che permette di scaricarli automaticamente.
Prima fare gli aggiornamenti del sistema operativo con il comando 
apt-get update e a seguire apt-get upgrade quindi fare un reboot. 
Copiare lo script 
build-svxlink3.sh nella root e renderlo eseguibile con chmod +x build-svxlink3.sh e poi lanciarlo con il comando ./build-svxlink3.sh
Ci vorranno diversi minuti per installare il software completo.

Rimane da fare i settaggi sul file svxlink.conf e le regolazioni dei livelli BF in Rx e Tx con alsamixer e con l'aiuto del comando DEVCAL. Se non siete pratici qui avete bisogno di aiuto. Contattatemi.

Consiglio anche di fare le tarature con il comando SIGLEVDETCAL che può tornare utile per verificare i livelli di segnale ricevuti dal ponte ed è indispensabile nel caso di utilizzo di ricevitori remoti.
Per questa ultima parte consigli di approfondire visitando questa pagina.

Infine va installato il software per la VPN verso il server e i relativi certificati. Questo va fatto da Marco iw0red. 
E' importante ricordare che per collegare un ponte al Link Nazionale deve essere autorizzato come tale e tranne rare eccezioni deve avere le frequenze abitualmente in uso al Link Nazionale.

'73 Lorenzo iw6ocm
 

(Tutti i Link sono stati aggiornati e controllati il 26-01-2020)

SvxLinkNazionale Analogico ... Anche l'AMIATA è Online

Stampa
Creato Venerdì, 21 Settembre 2018

Nella giornata di Sabato 15 Settembre, approfittando delle condizioni climatiche favorevoli, ci siamo recati sul Monte Amiata per installare il nuovo ponte Ducati convertito nel sistema SvxLinkNazionale Analogico. E' stato inserito anche un Duplexer composto da 6 cavità Forem modificate a Notch, per poter utilizzare una sola antenna e semplificare l'impianto. Fino ad ora il ponte utilizzava 2 antenne separate ( una in RX e una in TX) con  2 filtri passabanda.

Lorenzo IW6OCM                                  Marco IW0RED
 Lorenzo  IW6OCM    Clicca qui per ingrandire    Marco  IW0RED
         
Nell'immagine al centro (nella parte più in basso) si vede  il ponte RU22 Ducati IR5UK. Per capire meglio che modifiche si fanno ad un ponte Ducati RT626 per adattarlo al nuovo sistema, potete visitare questo LINK dove troverete una spiegazione molto dettagliata.  Marco ha anche reinstallato il ponte IR5UDU con Igate Aprs (144,800 MHz) e il ponte 23 cm analogico SvxLink (1270,050 MHz  shift +28MHz).  Nota molto importante il tutto è collegato via CisarNet con un Link di 80 Km verso Assisi secondo lo standard 44.162/16 assegnato al CISARDi seguito sono state inserite delle immagini con indicate le varie parti e dei dettagli del gruppo Duplexer UHF.

 
Clicca qui per ingrandire Clicca qui per ingrandire
   
   
Clicca qui per ingrandire Clicca qui per ingrandire
   
Il numero di ponti del Link Nazionale collegati tramite questo sistema sta aumentando. E' possibile seguire quali sono i ponti già attivi andando su questa dashboard. Inoltre per approfondimenti su questo progetto che stiamo portando avanti visitate  questa pagina.


'73    Iw6ocm  Lorenzo   e  Iw0red  Marco

(Link aggiornati e verificati il 26-01-2020)

SvxLinkNazionale CISAR Analogico ... L'evoluzione è iniziata!

Stampa
Creato Sabato, 30 Giugno 2018

     
  Progetto SvxLinkNazionale Analogico C.I.S.A.R. 
  di  

 
iw0red Marco iw6ocm Lorenzo iu0aac Federico

Dopo la conferenza tecnica che ha preceduto l'Assemblea Nazionale del CISAR di Ottobre 2017, abbiamo deciso di migliorare le performance del Link Nazionale utilizzando il software SVXLINK ideato e sviluppato da sm0svx Tobias Blomberg. Anche se abbiamo un sistema simile per il link Nazionale, vedi Obbelix, Svxlink risulta più affidabile e stabile richiedendo meno risorse hardware in quanto tutto girà su sistema operativo Linux. Inoltre grazie a Marco iw0red che lo utilizza da oltre 10 anni per i suoi ponti, il software non ha più segreti.
Questo sistema semplifica molto la costruzione di un ponte visto che la funzione di COR, decoder ed encoder CTCSS, identificativo vocale e regolazione dei livelli BF è eseguito interamente via software. Svxlink non si limita solo a questo, ma permette di interconnettere tra loro più ponti realizzando una rete di ponti analogici collegati tra loro in digitale tramite tratte wi-fi e/o internet (A-ROIP: Amateur Radio Over IP). Inoltre da la possibilità di installare, anche per un singolo ponte, dei ricevitori remoti e migliorare l'area di acquisizione. In questo modo il software, opportunamente calibrato, permette di scegliere in tempo reale il ricevitore che invia il segnale migliore e ritrasmettere solo quello (es. segnali ricevuto da mezzo mobile), oltre a commutare durante uno stesso passaggio da un ricevitore all'altro in modo quasi impercettibile.

Per non creare confusione bisogna precisare che l'accesso ai ponti locali avviene in analogico utilizzando i soliti apparati, anzi i più distratti non si accorgeranno nemmeno che il ponte è stato sostituito, tranne che per un sensibile miglioramento della qualità audio. Infatti il ponte locale provvederà a digitalizzare il segnale ricevuto e a trasferirlo al Server che lo invierà agli altri ponti collegati. Poi saranno i ponti locali a riconvertirlo per ritrasmettere il segnale in analogico.

Tutto questo avviene molto velocemente e quando tutta la rete sarà sostituita si potrà dire addio al  "contare fino a 5 prima di riprendere".
Ovviamente questo non è il motivo di questo nuovo progetto. I vantaggi sono una notevole qualità audio, un controllo completo della rete ed una eliminazione delle tratte radio di link visto che tutto passa su rete wi-fi. Tramite una Dashboard si potrà controllare in tempo reale quale ponte sta ricevendo, quali ponti sono attivi e in caso di disturbi inibire temporaneamente il collegamento al Server senza dover compromettere tutta la Rete Nazionale. Queste non sono le sole qualità di SvxLink, un approfondimento tecnico delle altre funzionalità sarà oggetto di un prossimo articolo.

Come fare?
Per modificare gli attuali ponti Analogici è necessario utilizzare una scheda Banana Pi M2 Plus e come interfaccia audio una schedina progettata e realizzata da Federico IU0AAC basata sul Chip CM108 (per lo schema elettrico clicca qui) che ha anche ingressi e uscite GPIO utilizzabili al nostro scopo per i segnali PTT, squelch e CTCSS esterno.

BANANA PI M2 PLUS Interfaccia con CM108 by Federico IU0AAC
clicca qui per ingrandire clicca qui per ingrandire


Tutto il sistema prevede un Server sia su rete internet (già attivo) che su rete CisarNet. Quindi sono previsti più Server tra loro interconnessi. Al Server sono collegati direttamente i ponti Locali (soluzione migliore) e nelle fasi di transizione alle Circolari e/o gli Hotspot. Allo stato attuale è già attiva la Circolare della Majelletta IR6UDJ, che serve a collegare i ponti verso il sud (Puglia, Calabria, ecc.). Questa Circolare fa anche da tramite con il sistema OBBELIX dove ci sono sistemi attivi da qualche anno e da dove IR6UDJ riprendere il segnale dal Nord attraverso il ponte IR5UH su Alpe di Poti (anch'esso collegato a OBBELIX) collegato direttamente all'Amiata, attuale cuore del Link Nazionale Analogico.

Costruzione CIRCOLARE Monte Majelletta IR6UDJ
Date le ridotte dimensioni delle schede sono riuscito ad inserire tutto all'interno del Rack compreso i Filtri duplexer. Come si vede nelle foto sono stati utilizzati 2 motorola MC Micro. Il segnale BF di ricezione è prelevato poco dopo il discriminatore prima degli stadi di filtro BF ad operazionali. In questo modo non bisogna fare modifiche per allargare la banda BF come riportato in un articolo di qualche anno fa allo scopo di migliorare la qualità audio. Comunque una modifica che può essere utile può risultare quella indicata in questo Link. E' possibile far decodificare il tono subaudio direttamente dal software SVXLINK. In questo caso è stata inserita anche una scheda decoder esterna per confrontare la velocità di risposta con la decodifica software attivabile da remoto. I risultati del test li trovate a questo link.

     
 clicca per ingrandire  clicca per ingrandire  clicca per ingrandire


In trasmissione il segnale BF è stato applicato poco prima del modulatore scavalcando tutti i filtri BF. In questo modo oltre al miglioramento della qualità audio si può far generare il tono subaudio in uscita dallo stesso software. E' stato inserito all'interno dell' McMicro un piccolo amplificatore operazionale che aumenta l'ampiezza della BF proveniente dall'interfaccia di circa 4,5 volte, necessario per raggiungere un corretto livello di modulazione.

Di seguito altre foto della Circolare della Majelletta IR6UDJ completata in ogni sua parte. Il ponte è composto da 2 Motorola McMicro, da un BananaPi e da un'Interfaccia con chip CM108. 

clicca per ingrandire clicca per ingrandire
   
clicca per ingrandire clicca per ingrandire

A differenza delle foto precedenti il DC-DC converter necessario per avere la tensione di 5 volt è stato sostituito dal un normale 7805 fissato sul fondo del contenitore rack per una migliore dissipazione del calore. Putroppo ho constatato a mie spese che questi piccoli alimentaori switching generano una quantità di spurie che creano problemi alle nostre autocostruzioni. Sconsiglio quindi di utilizzarli.
All'interno è stato sistemato anche il duplexer con shift 5 MHz oltre un Notch (solo sul lato ricevente) per attenuare il segnale di trasmissione di 2 ponti presenti sulla stessa postazione, un RU3Alfa analogico e un RU4alfa D-Star.
Sul frontale oltre ai led indicatori è presente: un pulsante 
Power off per eseguire un arresto ordinato del software prima di togliere l'alimentazione; un connettore DB9 (convertitore TTL-RS232) che permette di collegarsi da un altro computer al BananaPI utilizzando la seriale. Questa modalità è utile per delle verifiche sul software non sempre possibili attraverso il collegamento via ethernet.


Hotspot   SvxLinkNazionale CISAR   IR0UAT 
In questo progetto, che prevede il rinnovamento dei sistemi del Link Nazionale CISAR utilizzando Server sia su Internet che sulla rete CisarNet, un modo abbastanza semplice per collegare una ponte locale analogico al sistema senza modificare il ponte stesso e quello di utilizzare un Hotspost.
Utilizzando un RTX con una scheda BananaPi M2+, un'interfaccia con CM108 e una connessione internet questo è già possibile.
Nelle foto seguenti si vede l'Hotspot appena realizzato e già in funzione per i ponti della Sardegna. Il sistema è stato installato a casa del manutentore dove c'è una connessione internet e si aggancia al ponte più vicino IR0UAT. Naturalmente le frequenze dell'RTX sono invertite rispetto a quelle del ponte. Per poter funzionare correttamente il ponte deve avere non solo il tono in ricezione, ma anche il tono in trasmissione solo sul segnale utile. Quindi il tono in trasmissione NON deve essere presente sulla coda del ponte e durante l'invio dell'identificativo. Da notare la compattezza e la semplicità della realizzazione. Non ci sono schede Encoder e Decoder di tono CTCSS, non ci sono trimmer da regolare per i livelli Bf non ci sono schede di sintesi vocali in quanto tutto questo è eseguito attarverso il software in modo eccellente.


   
 clicca per ingrandire clicca per ingrandire   clicca per ingrandire
 clicca per ingrandire clicca per ingrandire  clicca per ingrandire  

Condizione necessaria è prelevare i segnali BF del ricevitore subito dopo il discriminatore e applicare il segnale BF direttamente sul modulatore. Tutto il circuito assorbe circa 400mA a 5 volt, pertanto l'alimentazione è stata prelevata all'interno della radio dopo l'interruttore On-OFF. Il sistema si avvia automaticamente dopo l'accensione delle radio in circa 1 minuto e questo è segnalato dal lampeggio lento continuo del led USB. Tale lampeggio diventa più rapido quando c'è traffico dati e quindi la radio sta ricevendo un segnale o lo sta trasmettendo. 
Il pulsante Power Off serve per creare un arresto ordinato del software prima dello spegnimento totale del sistema. Dopo aver premuto il pulsante si vedrà il led USB rimanere acceso fisso e poi dopo circa 30 secondi spegnersi del tutto. A questo punto è possibile togliere l'alimentazione. Comunque da prove fatte togliendo brutalmente l'alimentazione il sistema riparte correttamente, anche se è sempre consigliabile attenersi alla procedura.
Le schede sono alimentate a 5 Volt, quindi come si vede nelle foto è necessario utilizzare uno stabilizzatore 7805 per avere la tensione richiesta. 
Sconsiglio di utilizzare dei DC-DC converter in quando generano molte spurie. Un 7805 se ben fissato sul telaio del contenitore riesce a dissipare benissimo i 4-5 watt di calore prodotto. 



Per approfondimenti potete visitare questo LINK. La pagina è in continuo aggiornamento. Chi fosse interessato a collaborare o semplicemente a convertire il suo ponte con il nuovo sistema SvxLinkNazionale può contattarmi alla mail  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

'73   Lorenzo iw6ocm ,  Marco iw0red,  Federico iu0aac

Link Nazionale fonia: Lo chiudiamo? Dite la vostra.

Stampa
Creato Domenica, 11 Ottobre 2015

 
  LINK NAZIONALE ANALOGICO


            Lo chiudiamo?

                         Dite la vostra

Forse qualcuno di voi penserà che oggi sia il primo aprile, come quello di otto anni fa quando annunciammo la chiusura dello storico sistema che da molto tempo ci accompagna nel panorama radioamatoriale italiano, ma non è così. Facendo seguito alla relazione del coordinatore nazionale, nonchè suo vero fautore,il Vice Presidente Natale IW0UIF, presentata a Pordenone 2015 assemblea dei soci, la domanda se ancora oggi sia il caso di tenerlo acceso è venuta prepotentemente alla ribalta.

Leggi tutto: Link Nazionale fonia: Lo chiudiamo? Dite la vostra.

© Content Copyright by C.I.S.A.R. 1981 - 2021 C.F. 96315430585

Joomla 1.6 Templates designed by Joomla Hosting Reviews