Comunicati

Riflessioni di fine estate

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Creato Domenica, 26 Agosto 2007

Carissimi soci,

 

In vista della fine di agosto, che per molti di noi identifica la chiusura del periodo delle vacanze, per poter riprendere le attività associative credo sia doveroso ed opportuno fare il punto della situazione su quanto in questi mesi la nostra associazione ha raggiunto e su ciò che ancora rimane da fare per essere in linea con il programma da noi presentato. Gli obbiettivi principali che questo CDN insediatosi ad inizio marzo 2007 aveva individuato erano sostanzialmente due: quello del forte impulso verso l’attività e la sperimentazione, e quello della comunicazione e del dialogo cercando di evitare contrasti e polemiche in prima battuta, e sanando quelle eventualmente esistenti che, di fatto, impedivano la serenità e l’entusiasmo nello svolgere la nostra passione, essere radioamatori. Permettetemi di iniziare proprio da questo ultimo punto poiché si e’ dimostrato, nonostante la buona volontà, più difficile del previsto, anche grazie a situazioni incresciose forse nate da chi questa linea non ha mai condiviso, o da chi arrogandosi una presunta identità da “deus ex machina” non ha mai considerato gli altri come degni interlocutori al proprio pari. Premetto che non vi sarà polemica alcuna, poiché non rientra negli schemi che questa associazione seguirà almeno per il prossimo anno, ma solo al limite delle doverose precisazioni, così come domandare è lecito rispondere è cortesia. Nel corso di questi mesi sono stati intensificati i rapporti con le nostre sezioni, sia via telematica che di persona, momenti emozionanti sono stati quelli vissuti durante le visite ad alcune di esse , solo il contatto diretto ci fa’ sentire parte di una cosa più grande e mai da soli. Abbiamo favorito un maggiore coinvolgimento dei nostri soci attraverso una continua comunicazione, sia tecnica ( Il Bollettino Tecnico), che puramente informativa attraverso il sito internet. Si e’cercato il dialogo con le altre realtà associative, da quelle a noi vicine e con quelle più lontane ideologicamente parlando, nella maggioranza dei casi abbiamo confermato o rafforzato un connubio esistente, in uno solo, constatato l’impossibilità di un cammino comune per problematiche venute da lontano. La collaborazione instauratasi già da qualche tempo al Ministero delle Comunicazioni con le altre associazioni e che, momento unico nella storia dei radioamatori italiani, ha visto costruttivamente riuniti per un fine comune, ha permesso di redigere di concerto con ARI-ARAC.ARP un regolamento tecnico specifico per i sistemi automatici. Tali documenti per ciò che ci riguarda direttamente, oltre ad una razionalizzazione tecnica utile a tutti, per la prima volta ufficializzano il sistema link Nazionale come sperimentazione a se stante con allocazione specifica. E’ un grande risultato ottenuto grazie a tutti i partecipanti, che hanno dimostrato in quella sede come nonostante le differenze sia possibile e sempre positiva una collaborazione. Tale rimarrà almeno da parte nostra nonostante che, la lentezza ministeriale e l’ambiguità in alcune autorizzazioni, abbiano favorito, qua e là, la nascita di atteggiamenti di anarchia e presunta furbizia da discutere insieme. Mi auguro che prevalga il buon senso in questi casi, poiché ritengo sia questa un’occasione irripetibile, da non gettare al vento per episodi esterni, che lasciano sì l’amaro in bocca, ma che rivelano la scarsa attitudine ai rapporti civili dei protagonisti e la loro infantile arroganza. Sempre in merito alla “furbizia” o presunta tale , e’ iniziato un controllo su tutte le autorizzazioni rilasciate all’associazione , devo veramente fare i complimenti a chi ha pensato di sostituirsi alla stessa come persona giuridica, perché ha dimostrato un” notevole rispetto “per i soci tutti ,che adesso ne chiederanno il conto. Vi assicuro che qualcuno conosce già a proprie spese di cosa si parla. Abbiamo infine cercato di chiarire ad illustri osservatori-relatori del mondo radioamatoriale la nostra linea che prevede solo l’attività sperimentale fine a sé stessa, senza interessi o quanto altro, e soprattutto senza voler polemiche o discussioni, devo far notare purtroppo che dopo un primo periodo di “buon vicinato” oggi per un motivo, domani per un altro ci sono attribuiti comportamenti o azioni non nostre, inutili i tentativi di spiegazione, non rimane che rinnovare un  cordiale invito di tempo fa’: Non occupatevi di noi- fate finta che non esistiamo. Meritano i nostri riconoscimenti per la professionalità e per la corretta informazione gli amici di Rapporto Radio, che hanno dato sempre spazio alla nostra Associazione, in particolare per l’argomento dell’archiviazione relativa all’art. 110, da altri snobbato dopo che il C.I.S.A.R. ha saputo affrontare e risolvere in maniera positiva disattendendo le loro infauste “saccenti previsioni”. Rimanendo in tema ministeriale e’ importante rilevare che a seguito della nostra richiesta, siamo stati di nuovo invitati alle riunioni per la pianificazione in questo caso per la conferenza WRC07, questo non e’da considerare un risultato, ma un diritto legittimo che per qualche tempo ci era stato negato in nome di una non meglio precisata “maggiore rappresentatività”.

Dal punto di vista della sperimentazione credo sia doveroso rimarcare come grazie ad una sinergia continua proveniente da anni, ed a nuovi amici arrivati , si siano raggiunti risultati notevoli con il Link Nazionale analogico e, dal nuovo gruppo formatosi attorno alla attività digitale, gli strepitosi traguardi ottenuti in brevissimo tempo per la realizzazione della Largabanda Nazionale.Ricordo che questi soci con la loro voglia di fare, con la loro caparbietà e capacità, e soprattutto di tasca propria, hanno portato l’Associazione allo storico primato mondiale Wireless da moltissimi media riconosciuto e divulgato, il C.I.S.A.R. e’anche questo, fare per poter dire di aver fatto…non viceversa. Nel giro di pochi mesi e in linea con le previsioni dei coordinatori e’ stata creata, di fatto, la base della prima dorsale largabanda funzionante non solo a parole, che copre circa metà penisola, molti radioamatori anche non soci hanno offerto la loro collaborazione mostrando notevole interesse per questa realtà di fatto aperta a tutti, non a caso alcune autorizzazioni della rete sono private non associative.Anche a costoro vanno i ringraziamenti, un po’ meno invece a chi si e’ avvicinato per puro scopo di interesse ed e’ stato educatamente “invitato “ a fare solo il radioamatore come facciamo noi. Altresì degne di note sono state anche le altre attività non certo meno importanti: da quella A-TV e quella nuovissima del D-STAR che contribuiscono a proiettare la nostra associazione verso tutto ciò che di innovativo si presenta ai radioamatori e quindi al futuro. Tali tecnologie permettono già l’accesso e l’utilizzo ai moderni sistemi di conferenza sia fonica che video che il nostro grande Segretario Nazionale Giorgio ci ha insegnato ad usare nell’ottica sempre della comunicazione globale con tutti noi. Tante altre cose sono in cantiere, non solo quelle inerenti all’attività sperimentale, ma anche ai futuri rapporti di collaborazione con realtà che, apparentemente diverse sono pariteticamente importanti come la nostra. Avremo modo di approfondire questi argomenti prossimamente, nel corso della assemblea dei soci ad Ottobre, a tale riguardo invitiamo le sezioni a prepararsi con progetti idee e dibattiti, poiché se e’ pur vero che il compito del CDN e’ quello di amministrare e guidare l’associazione, la stessa che e’ formata da tutti noi e voi, deve anche dare indicazioni sui traguardi e risultati da perseguire.

In attesa di incontrarci di persona, termino con un doveroso ringraziamento a tutti i componenti del direttivo, al sindaco ed ai probiviri, per la stima, la collaborazione e soprattutto la pazienza riservatami, del resto per chiudere con una frase già detta “ siamo un gruppo orgoglioso di definirsi tale “

 

Buona attività radio a tutti

 

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Giuseppe Misuri IW5CGM 

 

Presidente Nazionale 

 

 

 

 

Comunicato del Presidente sulla archiviazione sanzione L.110

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Creato Sabato, 14 Luglio 2007

Carissimi soci,

 

Come tutti sapete la nostra associazione ad inizio ottobre 2006 e’ stata oggetto di una contestazione da parte dell’Ispettorato Territoriale del Lazio per la presunta violazione all’art. 1 della legge 110/83, riguardante l’interferenza di un ripetitore in gamma 23 cm (nbfm) a sistema di radionavigazione radar di Macarrese segnalata al Ministero dall’ENAV alcuni mesi prima.Tale contestazione in prima battuta vide la disattivazione dell’impianto e successivamente la richiesta di euro 5164,00 ridotta a 1721,34 quale sanzione pecuniaria applicata per la violazione contestata. Va’ precisato che l’impianto non presentava difformità, era regolarmente autorizzato e funzionante già da alcuni anni ed operava con le caratteristiche descritte in scheda tecnica senza emissioni spurie. Già nell’assemblea dei soci del 21-22 ottobre 2006 a Gubbio, riportando i fatti allora conosciuti, erano risultate ben evidenti delle “stranezze” nella vicenda, di fatto si contestavano difformità non esistenti richiamando un “ripristino delle corrette condizioni di utilizzo” che non era mai stato violato.

Per questo fu data indicazione di ricorrere su tale decisione attraverso qualunque strada a nostra disposizione, ritenendo ingiusta e senza fondamento questa contestazione anche alla luce di un presunto atteggiamento da “muro di gomma” dello stesso Ispettorato.

Nonostante una ben articolata memoria difensiva presentata a novembre 2006 dal dott. Luca Ferrara quale presidente pro-tempore di quel periodo, la direzione dell’ispettorato Lazio nel febbraio 2007 rigettando di fatto qualunque motivazione confermava la fondatezza della violazione e la relativa sanzione comminata, e la stessa Direzione Generale, disattendendo le promesse verbali di un interessamento al fine della risoluzione (non solo per noi ma per tutti i radioamatori) della problematica, di fatto confermò la propria impotenza.

In sostanza la problematica delle bande di frequenza in statuto secondario assegnate al servizio di radioamatore in Italia aveva mostrato il lato negativo da molti temuto e cioè quello che in caso di interferenza con utilizzatori in statuto primario, ovviamente involontaria, i radioamatori ( in questo caso il C.I.S.A.R.) avevano ben poche difensive da presentare se non pagare le eventuali sanzioni.

Il nuovo CDN, insediatosi a marzo 2007, alla luce di tutte queste promesse poi disattese con la comunicazione di rigetto del 22 Febbraio ed in mancanza di altre precisazioni, prima di procedere ad azioni legali, decise di attendere i risultati dell’avere contattato direttamente il direttore dell’Ispettorato Lazio ing. Giuseppe Mele a seguito di questa nuova comunicazione.Tale contatto era nato con la finalità di discutere su base puramente tecnica della questione, in modo da non lasciare spazio ad interpretazioni personali, quella cioè sulla validità della richiesta di protezione da parte dell’ENAV su impianto che attivato successivamente al nostro, era stato collaudato senza tener conto del segnale interferente presente. Infatti, in tal caso il radar non poteva essere collaudato senza prima aver fatto cessare legittimamente il nostro segnale, evitando così il ricorso “improprio”alla legge 110/83. Tali motivazioni, inviate dal sottoscritto in qualità di presidente ad interim come integrazione alla difensiva già presentata, furono accolte dall’ing. Mele ( tra l’altro esperto conoscitore dei sistemi di radionavigazione) che, di fatto, ha poi archiviato la violazione riconoscendo la fondatezza delle nostre osservazioni.

Questa vicenda, chiusa positivamente per il C.I.S.A.R. rappresenta un precedente importante per tutti i radioamatori, poiché sottolinea, richiamando il rispetto delle normative di settore, il dovere del controllo di eventuale interferenza anche agli utilizzatori in statuto primario. Questo non significa che i radioamatori abbiano il permesso di interferire altri servizi, ma quanto meno siano informati prima nel malaugurato caso ciò si verificasse, evitando contestazioni e sanzioni se non nel caso di inottemperanza alle indicazioni del Ministero.

La problematica interessa in particolar modo i sistemi automatici, allocati nella maggior parte su frequenze in statuto secondario, ma anche le singole attività che, di fatto, possono interferire senza volerlo altri servizi in statuto primario, ad esempio come in questo caso attivati dopo l’impianto radioamatoriale. La nostra associazione ha presentato un quesito alla Direzione Generale in merito a questo tema, appena avremo risposta ne informeremo tutti i soci. Nel frattempo ottenuta la variazione di frequenza dell’impianto in oggetto, il ripetitore sarà riattivato in collaborazione dell’Ispettorato Lazio che ringraziamo per la collaborazione offerta.

Tutta la documentazione sarà disponibile alla prossima riunione dei soci e delle sezioni 2007.

 

 

Giuseppe Misuri IW5CGM

 

 

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