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Radioascolto, le news di giugno 2018

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Creato Lunedì, 25 Giugno 2018
Gruppo Radioascolto Subalpino 

EKD 300

SW-ITA 

Nome completo RFT FUNKWERK KOPENICK EKD 300, costruito nella ex DDR alla fine degli anni '70, è a tutt'oggi un ricevitore di classe e punto di riferimento. Vediamolo....

 

Come mai oggi vi parlo di questo EKD 300? Perché ne sono venuto in possesso avendo risposto ad un annuncio apparso nell'apposita rubrica di Radio Kit Elettronica (probabilmente l'unica rivista del settore pubblicata in Italia, unica rimasta di una lunga lista che si è assottigliata sempre più nel corso degli anni). La radio mi è stata consegnata in buono stato estetico ed in perfetto ordine di funzionamento. Sono stato in effetti parecchio fortunato, perché i vecchi modelli, sopravvisuti agli anni nostri, possono presentare dei problemi di stabilità, di accensione del display ed altri guai prodotti dall'avaria di una serie speficifica di condensatori. Il suo prezzo, nel mercato dell'usato, può superare i 450 Euro; se ne trovano ancora in giro in Rete sui siti specializzati.

 

In realtà l'EKD 300 si articola in 5 modelli, poco differenti l'uno dall'altro; ogni modello riporta la scritta EKD 300 sul frontale, mentre il modello specifico è deducibile solo da una targhetta posteriore. Il mio, come si vede dalla foto, ha il frontale nero con scritte bianche (esiste anche versione con frontale bianco e scritte nere), è il modello specifico 315. Questo ricevitore è stato il fiore all'occhiello dell'indistria elettronica tedesca dell'est fino alla caduta del muro, data in cui è cessata la prodiuzione (che era prevalentemente destinata ai Paesi del patto di Varsavia). La su affidabilità è tale da far impallidire qualsiasi ricevitore commerciale presente oggi sul mercato... una per tutte: il suo front-end è in grado di sopportare segnali all'ingresso d'antenna di oltre 30 V! Ancora: un segnale interferente, compreso nella banda selezionata dal doppio filtro preselettore d'ingresso, con intensità di 300 mV e distante 30 kHz, determina un'attenuazione del segnale utile di soli 3 dB.

 

La copertura di frequenza del ricevitore va da 14 kHz a 30 MHz, la frequenza può essere impostata da tastiera (fino a 2 decimali dopo la virgola) e da manopola (encoder ottico) a passi di 10 Hz. Possono essere riconosciuti tutti i modi di trasmissione tranne l'FM; al suo interno è persino presente un demodulatore per RTTY che decodifica fino a 200 baud. Il display a led che presenta la frequenza impostata è composto da 7 digit; un altro indicatore a barra di led indica la sintonia corretta per i segnali RTTY e CW. Questi sono i valori di senibilità: - 10 µV da 14 kHz a 50 kHz - 1 µV da 150 kHz a 30 MHz in CW - 3 µV da 150 kHz a 30 MHz in fonia La reiezione alla frequenza immagine è maggiore di 80 dB; la dinamica di MF e maggiore di 80 dB; la dinamica dell'AGC è di 100 dB, sia in automatico che in manuale. Nonostante sul frontale siano presenti due maniglie di manovra, le dimensioni non sono quelle normalizzate di un rack a 19", ma sono ben più generose, ed il peso totale del ricevitore è di ben 24 Kg.

E per finire due note sull'alimentazione: il ricevitore è predisposto per funzionare a bassa tensione, 12 o 24 V in CC e 127 o 220 V in CA; gloi assorbimenti sono: - a 12 V: 3,0 A - a 24 V: 1,5 A - a 127 V: 400 mA - a 220 V: 230 mA Per l'alimentazione in corrente continua, un invertitore a 75 Hz provvede a fornire una idonea alimentazione in c.a. commutabile automaticamente in caso di mancanza di rete-luce, e viceversa in mancanza di batteria. L'uscita dell'inverter, previa commutazione automatica, si inserisce sul primario del trasformatore prinicipale che formnisfce le tensioni ai rettificatori che forniscono le tensioni richieste (che possono essere controllate attraverso lo strumento sul frontale della radio).

All'atto della stesura di questo articolo, un mixer audio raccoglie il segnale dell'EKD 300, di un paio di ricevitori SDR (Perseus ed Elad) e di un AOR 7030 e li invia ad un paio di casse da PC di un certo livello (Bose), per effettuare delle comparazioni in tempo reale: il ricevitore dell'ex DDR non ha nulla da invidiare né a ricevitori analogici molto più moderni, né a ricevitori asserviti a PC. Gli difetta solo un certo ingombro, un certo peso e la mancanza di un soppressore di rumore.

Angelo Brunero IK1QLD - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.   IK1QLD

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