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2009 Anno Internazionale dell'Astronomia
VI° Congresso Nazionale di Radioastronomia
Amatoriale
Medicina (Bologna) 30-31-Ottobre, 1° Novembre 2009
di Giovanni IK7ELN
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Presentazione
Con
questo articolo si chiude, così, un anno ricco di straordinari
eventi scientifici: le celebrazioni per i 400 anni dell'invenzione
del cannocchiale di Galileo Galilei; i 100 anni dell'assegnazione del
Premio Nobel di Guglielmo Marconi; ed i 40 anni dallo sbarco
dell'uomo sulla Luna. Tre importanti appuntamenti con la storia che
hanno caratterizzato il 2009. A tal proposito, va detto che, sono
state davvero tante le iniziative promosse dalla comunità
scientifica, dalle associazioni culturali., dagli istituti scolastici
ed anche dalle associazioni radioamatoriali. Queste ultime, con
l'attivazione di stazioni radio commemorative, di QSL speciali ed
annulli filatelici. E' interessante notare che la genia di Galileo,
di Marconi e dell'uomo che, per primo, pose il piede sulla Luna,
destano ancora tanto fascino nell'uomo del terzo millennio, ormai
circondato da tanti automatismi, azionabili con lo sguardo o,
addirittura, con il pensiero. Insomma: un anno da ricordare!
Organizzato
da I.A.R.A. Group e SdR Radioastronomia U.A.I., in collaborazione con
il Centro Visite "M. Ceccarelli" - Istituto di Radioastronomia -
Radiotelescopi "Croce del Nord", nel palinsesto delle
Celebrazioni Galileane; del centenario del Premio Nobel di Guglielmo
Marconi; e del 40° anniversario dello sbarco sulla Luna, si è
svolto il VI° Congresso Nazionale di Radioastronomia Amatoriale
"ICARA 2009". La manifestazione, che ha visto la presenza di
autorevoli relatori ed un folto pubblico, ma anche di un buon numero
di Radioamatori, è iniziata
alle 14,00 di Venerdi 30 Ottobre 2009,
con la Sessione Didattica e Divulgazione.
Quindi, dopo il saluto
delle autorità, la Dr.ssa Stefania Varano, ricercatrice presso
l'INAF - IRA di Medicina ha trattato il tema: Svelare l'invisibile: a
caccia di onde radio. Nella sua relazione, la Dr.ssa Varano
ha informati i presenti nella sala convegni circa i sistemi di
ricerca utili a catturare le radio sorgenti presenti nell'Universo.
Dopo il coffe-breack e la visita guidata alla stazione
radioastronomica di Medicina, ha fatto seguito la relazione del Dott.
Giuseppe Pupillo, del Prof. Mario Sandri, del Prof. Enrico Stomeo, e
del Dott. Salvo Pluchino, docenti dei corsi di formazione di Tutor
Radioastronomico che si sono svolti presso l'Istituto di
Radioastronomia di Medicina, ed ai quali, hanno partecipato anche
alcuni Radioamatori.
I docenti, a turno, hanno riportato i traguardi
conseguiti dagli alunni, ed, in modo particolare, dai Radioamatori,
comunque già preparati sulla materia trattata. Inoltre, il Dott.
Sandri, ha evidenziato come è possibile eseguire una mappa radio
della Via Lattea, avvalendosi di ricevitori amatoriali connessi ad
una normale antenna parabolica. Mentre, il Dott. Jader Monari,
radioastronomo presso i radiotelescopi di Medicina, ha mostrato al
pubblico presente come è possibile ricevere gli impatti meteorici
nell'atmosfera terrestre, utilizzando un semplice ricevitore
sintonizzato con l'eco-radar di Graves (Francia) in VHF , collegato
ad una antenna collineare VHF ed a un P.C. Un ulteriore pausa, ha
permesso ai partecipanti di visitare l'interessante museo della
radioastronomia sito nel Centro Visite "M.Ceccarelli".
La prima
giornata del convegno si è conclusa con il cineforum "The Disch",
commentato a cura di Marta Burgay, ricercatrice presso l'osservatorio
astronomico INAF di Cagliari. La Dr.ssa Burgay ha relazionato ai
presenti il contenuto del documentario, informando loro che, quanto
stavano osservando, si riferiva ad un episodio realmente accaduto,
durante lo sbarco sulla Luna, presso il radiotelescopio di Parkes
(Australia). Sabato, 31 Ottobre, i lavori del congresso si sono
aperti con la Sessione Ricerca - Universo vicino: Sistema Solare.
Al tavolo dei conferenzieri: il Dott. Giuseppe Pupillo,
radioastronomo INAF - IRA con la conferenza intitolata "Astronomia
Radar"; ovvero l'uso di due antenne, situate in due località
diverse, che puntano lo stesso oggetto celeste, incrociando, quindi,
il loro fascio beam, tale da creare un trasmettitore ed un ricevitore
a lunga distanza: un radar bistatico. Si sono avvicendati, poi, il
Prof. Mario Sandri, il Prof. Giovanni Aglialoro (iV3.GCP) ed il Prof.
Massimo Devetti (iV3.NDC), relazionando sul tema: Studio
dell'attività radio delle Liridi nel 2009.
I tre docenti hann o
mostrato al pubblico i dati raccolti nel corso dell'anno, relativi
all'attività di questo interessante sciame meteorico, confrontandoli
con quelli degli anni precedenti. Interessante la relazione del Dott.
Salvo Pluchino, radioastronomo e coordinatore nazionale di IARA
Group, che ha riguardato le radio occultazioni dei satelliti Medicei.
A chiudere la sessione Universo vicino, hanno provveduto il Dott.
Paolo Tortora ed il Dott. Alberto Graziani, entrambi docenti presso
la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Bologna, con la
relazione dal titolo: Esperimenti di radio scienza con sonde
interplanetarie. I lavori del congresso sono proseguiti dopo pranzo
con la Sessione di Ricerca Universo Lontano: Astrofisica Galattica ed
Extragalattica.
E, qui, l'interesse dei radioamatori presenti in sala
si è fatto più attente, perchè l'argomento trattato dal Dott.
Salvo Pluchino è stato "Osservazioni amatoriali di Virgo A in
banda HF". Il Dott. Pluchino ha, così, spiegato dettagliatamente
come, con un normale apparato radioamatoriale è possibile riceve
una radio mappa della Galassia M.87 Virgo A. Mentre il Prof. Jan
Brand ha lungamente parlato della Formazione Stellare, del loro
processo evolutivo, delle forme di cannibalismo stellare e della
morte di una stella (Supernova). Accolta da un lungo applauso, la Dr.
Yasmin Walter, in rappresentanza dell'ERAC _ European Radio Astronomy
Club, con sede a Mannheim (Germania), alla quale è affiliata anche
IARA Group, dopo aver rivolto ai presenti il saluto dell'ERAC, ha
presentato la relazione "The Multiwavelenght Galatic Center". La
Dr.ssa Yasmin Walter, avvalendosi di suggestive immagini, ha
riportato ai presenti i risultati scientifici ottenuti dalle sonde
Chandra e Spitzer, che hanno osservato il centro della Via Lattea,
rispettivamente nei Raggi X e nell'Infrarosso. Ultimo relatore della
sessione Universo lontano, il Dott. Karl Heinz Macck con la relazione
"Evoluzione delle radio galassie e struttura dei nuclei attivi
galattici, radioastronomo INAF - IRA.
Dopo il cofe-breack, i lavori
sono proseguiti con la Sessione Ricerca: Astrobiologia. In apertura:
la relazione del Prof. Giuseppe Galletta del Dipartimento di
Astronomia di Padova, intitolata "Contatti con le civiltà aliene:
il messaggio che non cè". Un'ampia panoramica, da parte del Prof.
Galletta, sui vari messaggi inviati nello spazio attraverso le sonde
interplanetarie e radio segnali, senza che, fino ad oggi, fosse
giunta risposta alcuna. Il Prof. Cesare Guaita, nella sua relazione
"Condriti carboniose studiate al SEM", ha evidenziato il sistema
di osservazione di queste particolari meteoriti, con l'ausilio del
microscopio elettronico a scansione. Mentre il Prof. Michele
Mazzuccato del Gruppo Astrofili Castiglionesi M.1, di Castiglione de
Pepoli (Bologna), ha illustrato il Progetto Stardust@home relativo
alla missione della sonda Stardust, lanciata il 7 Febbraio 1999 dal
Kennedy Space Center, con lo scopo di raccogliere polvere stellare,
avvalendosi di un sistema di raccolta a base di aereogel, e rientrata
sulla Terra il 15 Gennaio 2006 con il suo prezioso carico di
materiale celeste. Di seguito, la Dr.ssa Emma Salerno, radioastronoma
INAF - IRA, la quale ha ampiamente parlato del progetto SETI svolto
con il radiotelescopio "Croce del Nord" di Medicina.
A chiusura
della sessione Astrobiologia, la Dr.ssa Daniela Dallacasa, del
Dipartimento di Astronomia dell'Università di Bologna, con
l'argomento: "Segnali dal Cosmo". Una importante trattazione
sulla possibilità di eventuali segnali provenienti dall'Universo,
anche di natura biologica, e come potrebbero essere interpretati,
maggiormente oggi, tenuto conto della scoperta di altri pianeti
appartenenti ad altri Sistemi Solari della nostra Galassia.
Particolarmente interessante è stata la Sessione Strumentazione che
si è svolta Domenica, 1 Novembre. Tra i relatori: Roberto Crippa e
Giuseppe Savio, astrofili della Fondazione Osservatorio Astronomico
FOAM 13 che hanno presentato il progetto del complesso di
Radioastronomia in in fase di realizzazione, nella loro struttura.

RELAZIONE DEL PROF.ALBERTO MAGNI Di
seguito, l'esperimento condotto da i4.BER Goleardo Tomasetti, il
quale, avvalendosi di un trasmettitore ed un ricevitore a microonde,
posizionati l'uno di fronte all'altro, interponendo nel mezzo alcuni
pannelli realizzati con diverso materiale, ha dimostrato ai presenti
come le onde elettromagnetiche riescono ad attraversare o meno il
materiale frapposto fino a raggiungere il ricevitore. Attesissima,
sopratutto dai Radioamatori presenti, la relazione del Prof. Alberto
Manni, della Fondazione Guglielmo Marconi, con la relazione
"Guglielmo Marconi: dalla geniale intuizione al Premio Nobel".
Nella sua allocuzione, il Prof. Manni ha ripercorso ESPERIMENTO DI I4BER a grandi linee,
tutta la vita di Marconi, i suoi esperimenti, le sue invenzioni, i
suoi successi, culminati nell'assegnazione del Premio Nobel. Una
interessante rievocazione della vita del grande scienziato italiano,
padre dei Radioamatori, evidenziata da suggestive immagini proiettate
in sala.
Alla chiusura dei lavori hanno provveduto l'Ing. Stelio
Montebugnoli, direttore dell'Istituto di Radioastronomia di Medicina
ed il Prof. Roberto Fanti. Entrambi hanno ricordato la figura di
Marcello Ceccarelli, il primo radioastronomo che realizzò la
stazione radioastronomica "Croce del Nord"; i lusinghieri
successi ottenuti grazie a questo favoloso impianto, capace di
scandagliare fino ai confini dell'Universo; e con "l'orecchio
sempre teso" alla ricerca di eventuali segnali radio di natura
extraterrestre (Progetto S.E.T.I.). Inooltre, l'Ing. Montebugnoli ha
informato i presenti sugli ambiziosi progetti in corso d'opera, tra
questi: lo S.K.A. Square Kilometer Array, il radiotelescopio di nuova
generazione, costituito da un buon numero di antenne paraboliche in
configurazione array. E, quale omaggio alla "Croce del Nord",
l'Amministrazione delle Poste ha provveduto all'annullo filatelico
dedicato all'Anno Internazionale dell'Astronomia, apposto sulle
speciali cartoline del Radiotelescopio per suggellare l'opera
meritoria che, grandi uomini, hanno realizzato nel corso della loro
vita.
Ma, il 2010 non sarà da meno, perchè l'ONU e l'UNESCO hanno
già proclamato il 2010 Anno Internazionale della Biodiversità; ed,
ancora una volta, a rispondere all'appello degli eventi scientifici e
la Ricerca. Sopratutto da quando sono stati scoperti oltre
quattrocento pianeti extrasolari (Esopianeti); la, dove, potrebbero
essersi sviluppate forme di vita biologica (Esobiologia) e quindi,
eventuali varietà di vita (Biodiversità). Una grande sfida con il
futuro dove, ancora una volta, l'uomo è chiamato ad esprimere le sue
capacità, la sua genia; la stessa, dimostrata da Galileo, da Marconi
e dagli astronauti dell'Apollo 11.
di iK7.ELN
Giovanni Lorusso
L'Anno
dell'Astronomia si è chiuso ufficialmente il 9 e 10 Gennaio a Padova
con la cerimonia "Beyond 2009" che ha coinvolto oltre 200
astronomi; storici; filosofi della scienza; diplomatici e
rappresentanti dell'industria provenienti da tutto il mondo; e con
una settimana di eventi a tema astronomico dedicati alla città.
L'Anno Internazionale dell'Astronomia è stato celebrato in 148
Paesi.
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