Siamo orgogliosi di meritarci la loro fiducia percio' porgiamo un particolare ringraziamento ai seguenti enti ed aziende che hanno sostenuto, donandoci del materiale, le nostre sperimentazioni.
NUOVO STATUTO APPROVATO DALLA ASSEMBLEA DEI SOCI DEL 27 SETTEMBRE 2009, REGOLARMENTE REGISTRATO ED IN VIGORE DA QUELLA DATA.
Articolo 1
L'Associazione
"CENTRO ITALIANO di SPERIMENTAZIONE AMATORI RADIOTELECOMUNICAZIONI -
C.I.S.A.R." già costituita a Roma in data 13 novembre 1981 con atto
pubblico a rogito del Dott. Antonio Bianchi, notaio in Roma, nr. 3942 di Rep. e
nr. 1111 della Raccolta, registrato a Roma, atti pubblici, il 1 dicembre 1981
al nr. 45230, in
seguito denominata " Centro Italiano di Sperimentazioni ed Attività
Radiantistiche ",con atto pubblico in data 11 Aprile 1996 a rogitodel Dott. Antonio Bianchi nr. 72348 di Rep. E
nr. 26252 della Raccolta, decide di mutare la propria denominazione in
"CENTRO ITALIANOSPERIMENTAZIONE ed
ATTIVITA' RADIANTISTICHE"
Essendo il C.I.S.A.R. un' Associazione costituita non a scopo di lucro, essendo
i suoi responsabili persone che operano nell'ambito del più totale volontariato
e residenti in diverse regioni e non potendo, per tali ragioni, avere a
tutt'oggi una sede fissa, si stabilisce che detta sede possa essere scelta e
mutata agevolmente, attraverso una semplice dichiarazione sostitutiva dell'atto
di notorietà, rilasciata dal Comune di residenza del Segretario Nazionale,
eletto in carica.
Articolo 2
Al "Centro
Italiano Sperimentazione ed Attività Radiantistiche" possono associarsi i
radioamatori ed i radioascoltatori di ineccepibile condotta, in possesso gli
uni della Patente di operatore di stazione di radioamatore o della Licenza di
impianto ed esercizio di stazione di radioamatore o della Autorizzazione
Generale in corso di validità, gli altri eventualmente in possesso della sigla
distintiva relativa all'attività radioamatoriale di solo ascolto - SWL, ed al
cui carico, circa lo svolgimento della attività radioamatoriale e nei confronti
della Associazione stessa, non risulti alcun dimostrato demerito o pendenza.
Possono, altresì, associarsi le persone di ineccepibile condotta che, pur non
essendo in possesso di patente di stazione di radioamatore o della licenza per
l'impianto e l'esercizio di stazione di radioamatore o dell'Autorizzazione
Generale, nutrono interessi in materia di radiotecnica, elettronica e
radiocomunicazioni in generale.
Articolo 3
Gli
scopi del C.I.S.A.R.tutti escluso ogni
fine di lucro, sono:
a) riunire i
radioamatori interessati a qualsiasi tipo di ricetrasmissione via radio, con
ogni modalità e tecnologia, in particolare sulle frequenze VHF, UHF ed SHF, per
lo scambio dei reciproci studi ed esperienze e per un costante aggiornamento e
perfezionamento nella materia, nonché per la promozione di ogni possibile
attività radioamatoriale, segnatamente, nel campo della sperimentazione;
b) procedere alla
installazione ed alla gestione, nella stretta osservanza delle relative norme
legislative e regolamentari, di stazioni radioamatoriali e di ponti radio
ripetitori, nonché di sistemi di collegamento di questi, in dorsali nazionali;
c) tutelare gli
interessi degli associati per tutto quanto concerne lo svolgimento della loro
attività radioamatoriale, assisterli e rappresentarli, ove occorra, nei
rapporti con la
Pubblica Amministrazione e costituire, altresì, il tramite
per manifestare, sostenere, perorare e difendere, presso gli organi
governativi, i loro interessi e le loro esigenze;
d) adoperarsi
attivamente, affinché sia fatto il più corretto uso delle frequenze assegnate
ai radioamatori;
e) incrementare la
categoria dei radioamatori, diffondendo l'interesse alle radiotrasmissioni e,
qualora se ne ravvisi l'opportunità, organizzare corsi di preparazione e
convegni nazionali;
f) stabilire e
mantenere opportune relazioni di collaborazione con analoghe Associazioni ed
Istituzioni, nazionali ed estere;
9) realizzare ogni
possibile servizio che possa essere di utilità agli associati, aggiornandoli
periodicamente attraverso un bollettino di informazione, distribuito
prioritariamente e prevalentemente attraverso i sistemi informatici di cui l'Associazione
dispone, tra i quali il sito web e la posta elettronica.
h) offrire ai
competenti organi dello Stato, ove essi ne ravvisino l'opportunità, l'opera
dell'Associazione e dei propri soci, in mezzi ed attrezzature, nei limiti della
loro disponibilità, per ogni eventuale necessità e, in particolare, per quelle
riguardanti la protezione civile.
Alle spese di
Amministrazione ed a quant'altre occorrenti per l'attuazione del propri scopi
il C.I.S.A.R. provvede con i proventi delle quote sociali e delle eventuali
donazioni in denaro. In caso di comprovata necessità dovuta ad azioni di tutela
legale o sanzioni da parte della pubblica amministrazione, gli eventuali fondi
necessari, se non disponibili con le stesse quote, saranno integrati dai soci e
dalle sezioni.
Articolo 4
L'Associazione comprende soci effettivi e soci
onorari.
Per essere ammessi
quali soci effettivi, gli aspiranti in possesso dei requisiti di cui all'Art.
2, dovranno indirizzare alla Segreteria Nazionale del C.I.S.A.R., su apposito
modulo, la propria domanda di iscrizione, controfirmata da un socio
presentatore e accompagnata dal versamento della quota associativa relativa
all'anno solare in corso, contenete la dichiarazione da parte dell'aspirante socio
di non avere pendenze penali in corso. Tali richieste saranno pubblicate nel
sito internet nella sezione riservata ai soli soci e spedite mensilmente via
telematica alle sezioni.
Avverso all'ammissione
dell'aspirante può opporsi ciascun socio effettivo, adducendone al CDNin maniera chiara ed inequivocabilele motivazioni
Sull'ammissione
dell'aspirante deciderà, comunque, anche nel casoesistano opposizioni, il Consiglio Direttivo
Nazionale dell'Associazione, motivando il relativo provvedimento e comunicandolo
per iscritto, sia al socio oppositore, che al socio aspirante. Nel caso di
reiezione della domanda, il Segretario della Associazione è tenuto a restituire
all'interessato la quota associativa eventualmente già versata. Fino alla
comunicazione del CDN, sia affermativa che di diniego, che dovrà essere
comunicata entro 90gg dalla data della richiesta, l'aspirante socio non potrà
essere considerato effettivo e godere dei relativi diritti. Trascorso tale
termine Il segretario della sezione proponente, o lo stesso aspirante socio,
possono, tramite comunicazione al Sindaco Nazionale, chiedere un provvedimento
di accettazione temporaneo fino alla decisione finale del CDN.
A chi abbia acquisito
speciali meriti in campo radiantistico e per attività di grande beneficio e
valore per l'Associazione, il Consiglio Direttivo può conferire la qualifica di
"Socio Onorario". Tale qualifica, riservata solo a soci effettivi,
rende il socio onorario esente dal versamento della quota associativa e,
comunque, essendo un titolo meramente onorifico, non gli consente di rivestire
cariche sociali, né di partecipare ad alcuna votazione. Pertale conferimento, la sezione o i sociproponenti, debbono far pervenire al CDN i
nomi dei sociproposti con le
motivazioni che verranno indicate nella targa o attestato rilasciati.
Articolo 5
I soci effettivi, in
regola con il versamento della quota sociale annuale, che dovrà comunque essere
effettuata entro il mese di Gennaio di ciascun anno, hanno diritto di
partecipare all'attività sociale e di godere dei servizi sociali di cui
all'Art. 3.
Omettendo il versamento
della quota associativa entro il termine predetto, il socio non perde la sua
qualità di socio effettivo, ma si intende sospeso dall'esercizio di tali tutti
idiritti e dal ricevimento del
bollettino informativo, fino all'avvenuta regolarizzazione della sua posizione
contributiva. Entro il mese di Marzo di ciascun anno, il Segretario dell'Associazione
per gli iscritti al nazionale, e i segretari di sezione per i propri, inviteranno
per via telematica prima, e per corrispondenza cartacea poi, i soci morosi a
regolarizzare la propria posizione. Se la persistenza dello stato di morosità
si dovesse protrarre per più di un anno,
il socio si intende dimissionario e la sua eventuale richiestadi riammissione dovrà ripercorrere l'iter
descritto nell'art.4.
Per i nuovi aspiranti
soci, che inoltrano regolare domanda di iscrizione dopo il 1 Ottobre, tale
domanda verrà considerata utile per l'anno seguente, a meno dell'espressa
volontà dell'aspirante socio; comunque, il versamento dovrà essere completo, e
non frazionato in mensilità.
Tutti i soci C.I.S.A.R. hanno il dovere di partecipare
attivamente, nei limiti delle loro possibilità, alla vita della Associazione esercitare la loro attività radioamatoriale,
contribuendo con proposte, idee, esvolgendo la propriaattività
radioamatoriale inspirito di condivisionecon gli altri soci
I Soci sono tenuti allo
scrupoloso rispetto del presente Statuto, delle norme legislative e regolamentari
ed alla massima correttezza nei rapporti associativi, oltre a mantenere un
comportamento degno nei confronti ed in nome dell'Associazione, nello svolgimento
della loro attività, in modo particolare per coloro che ricoprono cariche
associative di elezione o di nomina.
Articolo 6
Lo scioglimento del
rapporto sociale può avvenire:
a) per morosità
della quota socialedi piùdi un anno e conseguenti dimissioni automatiche
così come previste dall'art. 5
b) per recesso, da comunicarsi per iscritto e
da inoltrare alla Segreteria dell'Associazione; esso ha effetto con lo scadere
dell'anno in corso;
c) per sospensione, che
potrà aver luogo per:
- perdita dei necessari
requisiti art.2
- indegnità, od in
conseguenza di scorretto comportamento nell'esercizio dell'attività
radiantistica e nei rapporti associativi, per i quali sia stata inflitta la
sanzione di sospensione di cui al successivo Art. 7.
In questo caso il provvedimento verrà
motivatamente adottato dal Consiglio Direttivo, sentito il parere del Collegio
dei Probiviri, ed è, di fatto immediato ed inappellabile.
Articolo 7
Ai soci, in conseguenza
di comportamento scorretto nell'esercizio dell'attività radiantistica e/o nei
rapporti associativi, su contestazione scritta da parte del Presidente, verrà
concesso un termine di quindici (15) giorni per le opportune giustificazioni.
Esaminati tali documenti, in caso di esito negativo, verrà inflitta la
sospensione dalla qualità di socio effettivoper la durata di un anno; nei casi più gravi, o in caso di recidività o
persistenza nel comportamento non ritenuto idoneo, potrà essere comminata la
sospensione "in aeternum". Il provvedimento avrà effetto immediato.
Sono altresì
considerati comportamenti sanzionabili:
-Fomentare discussioni gratuite, senza motivazioni dimostrate o
prive di riferimenti concreti, tese alla destabilizzazione della Associazione o
di parti di essa.
-Comportamenti litigiosi, veementi ed inadeguati oltre al mancato
rispetto dei ruoli e della cariche associative.
-Contravvenire a quanto indicato nello Statuto e negli eventuali
regolamenti.
-Comunicazioni deliberatamente fuorvianti o false.
-Attività contrarie od in contrasto con quelle associative
Particolare gravità
sarà considerata qualora questi comportamenti siano tenuti da soci che ricoprono
cariche sociali di qualsiasi genere.
Articolo 8
Sono organi della Associazione:
- l'Assemblea generale
dei soci;
- il Consiglio
Direttivo;
- il Sindaco;
- il Collegio dei
Probiviri;
- il Collegio dei
Presidenti delle Sezioni;
Sono altresì intesi
come organi associativi :
- il Comitato Nazionale
dei Responsabili Tecnici.
- il Coordinamento di
Protezione Civile
- I Manager ed icoordinatori delle attività associative.
- Le sezioni
Articolo 9
L'Assemblea generale
dei soci è composta da tutti i soci ordinari, in regola con il versamento della
quota associativa e nel pieno esercizio dei diritti sociali.
Sono di sua competenza:
a) l'approvazione del
programma annuale di attività sociale, proposto e formulato dal Consiglio
Direttivo;
b) l'approvazione del
bilancio annuale di previsione, predisposto dal Consiglio Direttivo e,
contestualmente, l'approvazione della misura della quota associativa da far
versare ai soci;
c) l'approvazione del
bilancio consuntivo dell'anno uscente, presentato dal Segretario in ordine alle
risultanze del controllo effettuato dal Collegio Sindacale;
d) l'approvazione di
eventuali modifiche dello Statuto;
e) la discussione e la
delibera relativa a qualsiasi argomento che, per la sua particolare importanza
od urgenza, il Consiglio Direttivo debba sottoporre alla sua decisione;
f) lo scioglimento
della Associazione e, conseguentemente, le modalità della devoluzione
dell'eventuale patrimonio restante.
Articolo 10
L'Assemblea è convocata
in seduta ordinaria una volta l'anno, in data definita dal Consiglio Direttivo,
per deliberare sugli argomenti di cui all'Art. 9.
L'Assemblea deve,
inoltre, essere convocata in seduta straordinaria quando ne sia stata fatta
motivata richiesta, con la precisa indicazione degli argomenti all'ordine del
giorno, da parte di almeno 250 soci o della metà più uno del numero delle
sezioni.
La data ed il luogo
dell'Assemblea in seduta ordinaria, e di quella in seduta straordinaria, così
come la formulazione dei relativi ordini del giorno, sono di competenza del
Consiglio Direttivo; la
Segreteria provvederà ad inoltrare l'invito a tutti i soci
tramite apposita lettera di convocazione, dandone diffusione ai soci ed alle
sezioni prioritariamente e prevalentemente attraverso i sistemi informatici a
disposizione dell'Associazione
Articolo 11
Considerando la
effettiva difficoltà di riunire un'Assemblea generale di soci provenienti da
tutte le regioni d'Italia, affinché questa sia ritenuta valida, è sufficiente
la presenza di almeno cinquanta soci in prima convocazione; in seconda
convocazione la seduta é ritenuta valida qualunque sia il numero dei presenti. Per un numero di soci fisicamente presentiinferiore a 25 ( escluse le deleghe), non
potranno però essere deliberate modifiche statutarie e mozioni che abbiano
determinante importanza per l'Associazione.
Alle riunioni della
Assemblea è ammessa la rappresentanza per delega; ciascun socio potrà essere
portatore di non più di cinque deleghe. I soci rappresentati per delega sono
computati come presenti effettivi, salvo i casi di limitazione di delibera
precedentemente citati . I socicon mansione di Presidente apportano
personalmente 2 voti oltre le eventuali deleghe.
Articolo 12
Le riunioni dell'Assemblea sono presiedute dal
Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente, che nomina tra i soci
presenti il Presidente della Assemblea ed il/i Segretario/iquale/iverbalizzatore/i della riunione.
Articolo 13
Le elezioni degli
Organi dell'Associazione sono indette dal Consiglio Direttivo uscente, entro la
fine dell'anno di scadenza del mandato, tramite consultazione elettorale; le
schede elettoralisaranno inviate a
tutti i soci e conterranno l'elenco dei candidati alle cariche di Consigliere,
Sindaco e Proboviro; ogni votante avrà diritto ad indicare le sue preferenze
designando al massimo:
- cinque
nominativi per il Consiglio Direttivo;
- un nominativo per il
Sindaco;
- tre nominativi per il
Collegio dei Probiviri.
Per lo svolgimento
delle votazioni, il Consiglio Direttivo inviterà i soci, in regola con il
pagamento della quota sociale e nel pieno esercizio dei diritti sociali, a
voler comunicare alla Segreteria la loro candidatura relativa alle cariche di
Consigliere, di Sindaco o di Proboviro, entro la data stabilita dallo stesso Consiglio
Direttivo.
I soci effettivi
candidati, dovranno presentare un curriculum ed il programma che intendono
attuare nel triennio indicato, possono altresì formare delle liste con altri
soci con programmi comuni, e presentarsi insieme indicandose lo ritengono anche le future cariche in
caso di elezione. Tali indicazioni saranno pubblicate sul sito web associativo
ed inviate alle sezioni dalla Segreteria Nazionale per la massima diffusione
tra i soci.
Il Segretario invierà a
tutti i soci aventi diritto, apposita scheda, opportunamente autenticata dal
Sindaco, che ne avrà precedentemente verificato la regolarità, sulla quale sono
contenute le tre liste delle candidature per le cariche di Consigliere, di
Sindaco e di Proboviro. Tale scheda sarà inviata su busta con all'esterno
stampato il nominativo delsocio
destinatario, in chiaro e con codice a barre, al fine della verifica della
legittimità della espressione del voto.
Le schede elettorali
dovranno essere rispedite dai soci alla Segreteria, debitamente compilate,
entro la data stabilita dal Consiglio Direttivo, per la quale farà fede il
timbro postale; il termine di chiusura dell'accettazione delle schede
elettorali, spedite via posta, sarà normalmente stabilito non oltre i due mesi dalla data di invio delle
stesse ai soci da parte della Segreteria. Potranno altresì essere consegnate
brevi mano direttamente dal socio, dal suo delegato, o dai rappresentanti di
sezione, il giorno stesso dello spoglio fino alla fine dell'operazione di
verifica ( art.13 comma a )
Lo spoglio delle schede
elettorali avverrà in sede della Assemblea dei sociriunione di Consiglio Direttivo, aperto ai
soci, entro un periodo di tempo relativamente breve. ove verranno nominatidal Presidente della stessa, tre scrutinatori
che assieme al Sindaco Nazionalead un
Probo-viroed all'addetto al sistema di
lettura telematico, costituiranno il comitato di scrutinio. Ogni socio
effettivo può assistere allo svolgimento dello scrutinio senza importunare o
interferire le persone indicate. Qualunque eventuale indicazione o
contestazione può esserecomunicata al
Sindaco Nazionale che ne verifica la concretezza.
All'interno del
comitato di scrutinio, scelto tra Probo-Viro ed i tre nominati verrà eletto il
Presidente del Seggio che controllerà la procedura e controfirmerà il verbale
redatto alla fine di tutte le operazioni congiuntamente al Sindaco Nazionale.
Lo spoglio avverrà
nella maniera più idonea per garantire la riservatezza e segretezza del voto
mediante la seguente procedura:
a)Verifica delle buste
chiuse pervenute e del regolare diritto al voto del Socio tramite il nominativo
sulla busta stessa e confronto con l'elenco Soci aggiornato dalla Segreteria
Nazionale
b)Cancellazione del
nominativo sopra indicato e inserimento su ulterioreurna per rimescolamento globale. Ad
ultimazione della procedura con tutte le schede nella urna si passerà alla fase
successiva di apertura.
c)Apertura della busta e
separazione della scheda ivi contenuta in un'apposita urna che conterrà le sole
schede ripiegate su se stesse in modo da non permetterne la visione fino allo
spoglio
d)Spoglio delle schede
tramite procedura di scansione del codice a barre e contemporanea verifica
visiva
e)Le buste chiuse di Soci
ritenuti non in regola o le schede ritenute nulle, saranno accantonate ed a
disposizione per eventuali verifiche o contestazioni
f)Conteggio finale e
verifica della congruità dei dati ottenuti
In tale riunione
saranno resi pubblici i risultati delle votazioni in percentuale per ogni
candidato mediante comunicazione con riunione indetta dalCDN uscente.
I primi cinque
nominativi dei candidati, in ordine di numero di voti, saranno eletti
componenti del Consiglio Direttivo Nazionale, in caso di parità di voti può
essere inserito il 6° consigliere, ed in fase di distribuzione delle cariche
potranno essere divise le funzioni di Segretario da quella di Tesoriere.
Per la carica di
Sindaco, in caso di parità potrà essere designata la carica di Vice-Sindaco .
Per il Collegio dei
Probi-viri potrà essere designata il 4° componente, ma dovrà essere nominato il
Presidente del collegio dei Probi-viri che in caso di parità, potrà esprimere 2
voti.
Articolo 14
I doveri del
Consiglio Direttivo sono:
- amministrare secondo
le norme statutarie e adoperarsi al fine di realizzare le attività programmate
in sede di Assemblea generale, di concerto con il Comitato Tecnico, nei limiti
delle disponibilità finanziarie;
- coordinare le
attività delle Sezioni locali;
- adottare i
provvedimenti che non siano specificamente attribuiti alla competenza
assembleare;
- deliberare circa
l'acquisto di apparati o attrezzature radioelettriche, da mettere a
disposizione del Comitato Tecnico, che le potranno gestire ed utilizzare, sotto
la propria responsabilità, al fine di migliorare i collegamenti sul sistema di
radiocomunicazioni amatoriali di cui all'Art.3, comma b, e che resteranno,
comunque, di proprietà dell'Associazione;
- determinare
l'ammontare della quota associativa annuale, a seguito dell'approvazione
dell'Assemblea Generale;
- organizzare convegni
e incontri nazionali a scopo di studio e di aggiornamento;
- ricercare e mantenere
i contatti con le strutture pubbliche e sociali e con il Ministero delle Poste
e delle Telecomunicazioni;
- indire referendum tra
tutti i soci su argomenti di rilevante importanza.
- Nominare i Manager e
coordinatori delle varie attività associative
Esso è composto da
cinque membri, i quali durano in carica tre anni e vengono eletti tra i soci
radioamatori effettivi , in regola col pagamento della quota associativa
annuale e nel pieno godimento dei diritti sociali; i nuovi eletti entrano in
carica all'inizio dell'anno successivo, o comunque, ad operazioni elettorali
ultimate e all'indomani della prima seduta del nuovo Consiglio Direttivo.
Nella sua prima riunione
il Consiglio Direttivo provvederà ad eleggere, nel suo seno, il Presidente, il
Vice-Presidente ed il Segretario amministrativo, con funzioni anche di
tesoriere, nonché due Consiglieri.
Il Presidente, ed in
sua vece il Vice-Presidente, è incaricato di intrattenere le relazioni con
Enti, strutture pubbliche o private, ed operare per quant'altro si renda utile
alla buona organizzazione di tutte le attività gestite dall'Associazione.
Fino all' insediamento
dei nuovi eletti, rimarranno in carica i membri uscenti.
In tale prima riunione
vengono, altresì, assegnate le cariche di Sindaco e dei tre Probiviri.
Qualora, durante il
triennio, per dimissioni od altre cause, qualcuna di dette cariche rimanesse
vacante, il Consiglio Direttivo provvederà ad una nuova nomina, per la
rimanente durata del triennio in corso, assegnandola al primo nella graduatoria
dei candidati non eletti. In mancanza di persone in graduatoria, o in casi di
comprovata necessità ed urgenza, tale carica potrà essere assegnata all'interno
dello stesso Consiglio Direttivo in carica.
Articolo 15
Il Consiglio Direttivo
viene convocato dal Presidente e può validamente deliberare con la presenza di
almeno 4 dei suoi componenti. In caso di parità nelle votazioni relative ad
ogni singola delibera, il voto del Presidente, o del Vice-Presidente che lo
sostituisce, ha la validità di due voti.
Alle sedute possono
partecipare anche il Sindaco, i Probiviri o altre personalità, eventualmente
invitate alla riunione in relazione alla significativa importanza del loro
apporto in competenza ed esperienza sugli argomenti all'ordine del giorno; i
suddetti invitati, pur non avendo diritto al voto, potranno esprimere e far
inserire a verbale le loro opinioni e osservazioni.
Il verbale della seduta
dovrà essere sottoscritto dal Segretario verbalizzatore. Gli atti della seduta
non sono segreti e copia del verbale di riunione potrà essere esibita e resa
pubblica ai soci che ne facciano richiesta. Tutti i verbali verranno spediti
dalla Segreteria o dal CDN via telematica ai segretari di sezione epubblicati nello spazio del sito web
riservato alle stesse, oltre, a discrezione del Presidente, nello spazio di
consultazione pubblico.
Articolo 16
Il controllo generale
sull'amministrazione dell'Associazione, sulla regolarità delle spese, sulla
regolarità della contabilità sociale, sulla regolarità delle votazioni o di
eventuali referendum è di competenza del Sindaco.
Il Sindaco viene eletto
tra i soci aventi diritto, candidati a tale carica, in contemporaneità alla elezione
del Consiglio Direttivo e permane in carica tre anni.
Nello svolgimento delle
proprie funzioni può avvalersi del supporto del collegio dei Probiviri.
Articolo 17
Per la risoluzione di
eventuali controversie tra i soci, o tra questi e gli organi sociali, ivi
comprese le Sezioni locali, provvede unicamente il Collegio dei Probiviri,
composto da tre membri eletti tra i candidati a tale carica, in contemporaneità
alla elezione del Consiglio Direttivo e rimanenti in carica tre anni. A tale
collegio và indirizzata chiara e circostanziata documentazione sugli argomenti
che si intendono dibattere, in copiaessa deve essere inviata altresìal CDN ed al Sindaco Nazionale. In caso di richiesta a nomedi sezioni, esse debbonoallegare copia di regolare convocazione dei
soci e del verbale di assembleadi
sezione, chea maggioranza richieda tale
intervento. Per controversie provenienti da singoli soci, la documentazione
verrà altresì inviata al Presidente della sezione di appartenenza. Il collegio
dei Probiviripotrà richiedere tutta la
documentazione integrativa che riterrà necessaria per addivenire ad una
decisione entro i tempi tecnici e comunque non oltre i 90 gg. Tale parere
trasmesso al CDN,sarà da questideliberato, reso operativo e diventerà inappellabile. La seguente
procedura è l'unica ammessa per tutte le problematiche eventualmente in essere.
Articolo 18
Il Presidente o,
in sua assenza, il Vice-Presidente, rappresenta l'Associazione, rende esecutivi
i provvedimenti deliberati dall'Assemblea e dal Consiglio Direttivo ed adotta,
nel caso di comprovata urgenza, i provvedimenti che sarebbero di competenza del
Consiglio Direttivo. Egli può conferire direttamente con tutti gli organi
statutari, di cui ne è sempre il referente, e convocare riunioni straordinarie
con gli stessi nei casi da lui giudicati necessari per la tutela dell'Associazione
o parti di essa.
Articolo 19
Il Segretario amministrativo, con funzioni
anche di tesoriere e cassiere, provvede all'amministrazione e alla tenuta della
contabilità dell'Associazione, effettua le riscossioni ed i pagamenti, gestisce
la corrispondenza con tutti i soci e con gli Enti pubblici e privati, con i
quali l'Associazione mantiene rapporti, stende e divulga i bollettini periodici
informativi a tutti i soci, mantiene e gestisce i rapporti con le Segreterie
delle Sezioni locali.
Articolo 20
Le Sezioni locali
C.I.S.A.R. potranno liberamente costituirsi, laddove ci siano almeno cinque
soci, operanti nello stesso territorio, che lo richiedano.
Le Sezioni devono
essere intese quali appendici dell'Associazione Nazionale e come tali sono
tenute e svolgere la propria attività in pieno rispetto del presente Statuto,
degli obiettivi, dello spirito dell'Associazione e delle delibere del Consiglio
Direttivo.
Ogni Sezione locale dovrà porre particolare attenzione nello svolgimento delle
proprie attività e nella sua autonomia operativa, alle problematiche ed alle
peculiarità del territorio in cui opera, valorizzando così il proprio
importante ruolo periferico rispetto alla sede centrale.
La Sezione locale deve assumere il nome della provincia
o comune di costituzione e prevalente operatività.
Non sono ammessi nomi di Sezioni riconducibili a Regioni o insieme di Regioni
se non per le finalità espresse dal coordinamento di Protezione Civile.
Per costituirsi in
Sezione locale è necessario che il gruppo nascente definisca e stenda un
proprio regolamento interno, nel quale siano definite le norme di comportamento
dei soci affiliati, le cariche dei responsabili nella gestione e nella
amministrazione ed i rapporti con la
Sede centrale.
Tale regolamento deve
essere trasmesso alla Segreteria Nazionale, che lo sottoporrà al parere del
Consiglio Direttivo, il quale, a sua volta, dovrà valutare se esso non sia in
contrapposizione con gli articoli dello Statuto C.I.S.A.R. e possa, quindi,
essere reso applicabile in conseguenza dell'approvazione del Consiglio
Direttivo.
Ogni Sezione locale
dovrà provvedere a fornire ed aggiornare alla Segreteria Nazionale tutti gli
ordinari recapiti dei propri rappresentanti e della Segreteria locale,
indispensabili al costante rapporto tra la Sezione stessa e la sede centrale, ivi compreso
un indirizzo di posta elettronica che verrà letto con regolarità dal Segretario
e/o dal Presidente di Sezione, al fine di ricevere tempestivamente ogni
comunicazione ordinaria destinata alla Sezione e/o ai suoi Soci.
Qualora sia trascorso
almeno un anno, senza che una Sezione locale abbiadocumentato alla Segreteria Nazionale alcuna
attività, verbale o notizia ,non risponda alle richieste della sede centrale ed
alle comunicazioni dei componenti del CDN e dei Manager, nonostante i ripetuti
tentativi attraverso i recapiti forniti, il CDN si riserva di analizzare
l'effettiva sussistenza e regolarità di detta Sezione, anche contattando
direttamente i soci appartenenti ed eventualmente deliberando gli atti più
idonei in conformità ed a garanzia dello Statuto e del regolamento di Sezione
per proseguire il regolare svolgimento delle attività di Sezione sul territorio
e ristabilire la normale comunicazione con la sede centrale.
In caso di accertata insussistenza della
Sezione locale, vano ogni tentativo di cui al paragrafo precedente o per gravi
e reiterati motivi di ordine disciplinare all'interno della Sezione, il CDN può
deliberare in accordo con il Collegio dei Probiviri, e come atto straordinario
ed eccezionale lo scioglimento della Sezione stessa ed il rientro dei soci
appartenenti, alla Segreteria Nazionale.
Al provvedimento di scioglimento di una Sezione può motivatamente opporsi entro
il termine di 30 giorni ogni socio appartenente e pienamente titolato, fornendo
ulteriori elementi utili alla valutazione.
L'esito dell'opposizione viene discusso e comunicato nel più breve tempo
possibile ed è di fatto inappellabile.
Le Sezioni possono
formalmente costituirsi impegnandosi a:
- eleggere i propri
rappresentanti;
- tenere costantemente
informata la
Segreteria Nazionale sulle iniziative intraprese di interesse
comune;
- inviare alla
Segreteria Nazionale copia dei bollettini locali trasmessi ai soci;
- facendo pervenire
alla Segreteria Nazionale, anche per via telematica con i mezzi messi a
disposizione dalla stessa, copia delle schede di iscrizione dei nuovi soci,
accompagnata dalla quota associativadeliberata dal Consiglio Direttivo per l'anno in corso, a seguito
dell'approvazione dell'Assemblea generale di cui all'Art. 9 comma d;
- diffondendo ai soci
in territorio copia dei bollettini informativi provenienti dalla Segreteria
Nazionale, delle comunicazioni del Presidente e Vice-Presidente, e quelle dei
membri delCDN e dei manager nominati
per quanto di loro competenza inerente le specifiche attività.
- provvedendo
autonomamente alle spese di gestione e amministrazione.
-Collaborare con il
resto dell'Associazione nelle attività attraverso propri contributi ed adesioni
proporzionati alla disponibilità oggettiva.
- Mantenere efficienti
ed aggiornati i propri strumenti di comunicazione e divulgazione tra cui siti
web e posta elettronica
La Segreteria Nazionale è tenuta a:
- inviare ai Segretari
di Sezione copia dei bollettini, dei verbali e delle comunicazioni, affinché
siano fatti pervenire ai soci della Sezione;
- riscuotere dalle
rispettive Sezioni i versamenti delle quote associative annuali, deliberate dal
Consiglio Direttivo entro i termini stabiliti;
- Fornire alla
segreteria locale gli strumenti informatici per la stampa delle tessere
sociali;
- mantenere i contatti
con i responsabili di Sezione, sollecitare e sostenere per quanto possibile le
iniziative locali, nel rispetto dello Statuto.
- rendere disponibili alla Sezioni eventuali
sistemi informatici e telematici al fine di agevolare il lavoro della
segreteria locale, l'inserimento di nuovi soci e lo scambio efficiente di
informazioni.
Articolo 21
Per un parere su
importanti decisioni da adottarsi dall'Associazione, il Consiglio Direttivo
convocherà la conferenza dei Presidenti delle Sezioni; tale conferenza potrà,
comunque, essere convocata su richiesta del 50% del numero dei loro Presidenti.
Essa dovrà in ogni caso essere convocata almeno una volta all'anno dal
Presidente al fine della relazione sull'andamento associativo.
Articolo 22
Il Comitato
TecnicoNazionale è composto dal gruppo
dei Responsabili Tecnici, soci effettivi, che gestiscono i vari Ponti
Ripetitori e Link che consentono i sistemi nazionali di radiocomunicazioni
radioamatoriali promossi dal C.I.S.A.R. Essi si riconosco in un codice
comportamentale ed etico propenso verso la pura attività di sperimentazione e
di sinergia di gruppo.
Solo i soci effettivi
possono essere indicati quali responsabili tecnici nelle schede di
autorizzazione dei sistemi automatici assegnati al CISAR.
Il Comitato Tecnico Nazionale può
deliberareal suo interno la creazione
di gruppi di lavoro dedicati a seguire le sperimentazioni esistenti e future in
ambiti e progetti specifici, tra cui la ricerca e sperimentazione di nuove
tecnologie analogiche e digitali di comunicazione ed interconnessione via
radio.
Lo stesso Comitato nominerà per ogni gruppo un referente tecnico, il quale ne
coordinerà e promuoverà la specifica attività in accordo con il Coordinatore
Nazionale.
Tali Responsabili
Tecnici si riuniscono in convegni nazionali per definire gli interventi e le
tecniche più opportune da applicare, al fine di ampliare e migliorare il
sistema di radiocomunicazioni in funzione delle nuove tecnologie, delle
sperimentazioni effettuate, dei luoghi prescelti per la trasmissione dei
segnali e della convenienza in termini di lavoro e di costi.
A capo del comitato
viene eletto dagli stessi aderenti,ilCoordinatore Nazionale, che
rappresenterà il referentedel gruppo
verso gli organi collegiali dell'Associazione, determinerà e farà attuare la
linea tecnica decisa in seno al comitato, e relazionerà a fine anno l'andamento
delle attività. All'interno del comitatopotranno altresìessere redatti e
resi operatividei regolamenti ( tecnici
e comportamentali) che tutti dovranno rispettare per poter aderire allo stesso.
Qualora , per
comportamenti non coerenti allo spirito del Comitato, il Coordinatoreproponga l'allontanamento di un socio dal
gruppo, egli non potrà più essere indicatocome manutentore nelle autorizzazioni dei sistemi gestiti in precedenza.
Le iniziative assunte
dal Comitato Tecnico Nazionale non sono soggette ad approvazione del Consiglio
Direttivo, fermo restando che esse rientrino rigorosamente negli scopi e nei
programmi del C.I.S.A.R. come all' Art.3 del presente Statuto.
Nulla è dovuto ai
Responsabili Tecnici, in termini di rimborso spese per i loro interventi
tecnici od operativi. Il Consiglio Direttivo, si riserva di consegnare loro in
affidamento eventuali apparecchiature o strumentazioni, che le risorse
economiche dell'Associazione avranno consentito di acquistare a tale scopo e
che resteranno comunque di proprietà dell'Associazione.
Articolo 23
Le disponibilità
finanziarie dell'Associazione sono affidate in gestione al Segretario
amministrativo, che potrà disporne per la migliore convenienza, fornendo
resoconto ad ogni seduta di Consiglio Direttivo.
Articolo 24
Il patrimonio dell'Associazione
è costituito dai seguenti beni:
- apparecchiature ed
impianti per ricetrasmissioni e sperimentazioni dell'Associazione, acquistati
con le quote ed i contributi sociali, così come risultanti dall'inventario;
- fondi derivanti dalle
quote associative;
- eventuali donazioni,
debitamente accettate previa, ove occorra, la prescritta autorizzazione.
- Tale patrimonio, in
caso di scioglimento dell'associazione e su delibera dell'assemblea dei soci (
art. 9comma f ) sarà devoluto ad
associazioni similari di volontariato civile.
Articolo 25
Tutte le cariche
sociali sono gratuite e nessun compenso è dovuto, da parte dell'Amministrazione
dell'Associazione, per la loro opera. Per cause eccezionali: spese di
trasferimenti per azioni di giudizio, difesa, consultazioni e rappresentanze di
notevole rilievo, il CDN valutati i costi e la disponibilità economica del
rappresentante, può deliberare la partecipazione al rimborso parziale o totale
della spesa via sostenuta e documentata. Al rappresentante di ogni sezione può
essere erogato un bonus in occasione della assemblea annuale, sentito il parere
favorevole del Tesoriere e deliberato dal Consiglio Direttivo Nazionale nelle
modalità decise di anno in anno.
Articolo 26
Il presente Statuto presuppone l'acquisizione,
da parte del C.I.S.A.R., della personalità giuridica. Nelle more di ciò, le
relative norme sono da interpretarsi compatibilmente con quelle di cui al Libro
Primo, Titolo Secondo, Capo Terzo del Codice Civile.
In particolare, soltanto all'acquisto della personalità giuridica per
conseguire:
- l'assunzione da parte del Presidente della
rappresentanza della Associazione;
- l'acquisto, da parte dell'Associazione,
della capacità di essere soggetto di diritti e, nei limiti della legge, di
agire;
- la trasformazione del
"patrimonio", da fondo comune dei soci, in patrimonio dell'Associazione
ed altresì la possibilità di includervi anche l'accettazione di eventuali
donazioni o altre liberalità.
Dopo l'acquisizione
della personalità giuridica, per tutto quanto non previsto dal presente Statuto,
dovranno osservarsi le norme di cui al Libro Primo, Titolo Secondo, Capo
Secondo del Codice Civile, nonché le relative norme di attuazione.
Articolo 27
Il nome ed i loghi
distintivi dell'Associazione appartengono all'Associazione stessa che ne può
concedere l'uso per iscritto ai Soci, alle Sezioni o ad altri soggetti anche
esterni all'Associazione, dietro opportuna richiesta, secondo quanto deliberato
dal Consiglio Direttivo.
In nessun caso il nome ed il loghi distintivi dell'Associazione dovranno essere
utilizzati e/o associati ad iniziative o attività diverse da quelle concesse o
comunque difformi dagli scopi e dai principi dell'Associazione secondo quanto
stabilito dal presente Statuto.
Per nessun motivo il nome ed il loghi distintivi dell'Associazione dovranno
essere usati in iniziative, attività, situazioni, documenti o luoghi che
possano ledere la dignità, ed il buon nome dell'Associazione stessa e dei Soci
da essa rappresentati.
Tutti i dati anagrafici
dei soci, delle loro attività e sperimentazioni, nonché i servizidi qualsiasi genere e natura a livello
telematico della associazione, devono risiedere esclusivamente nel sito web
associativo, www.cisar.it. Le sezioni
possono riprendere gli articolidal sito
nazionale per i propri spazi web, e contenere dati anagrafici limitatamente ai
propri associati.
Articolo 28
Il Coordinamento della
Protezione Civile, rappresenta una struttura, intesa come organo, in seno all'Associazione.
Essa è formata da soci effettivi, che si interessano di detta attività,
mediante azione diretta o in sinergia ad altre Associazioni,Organizzazioni o
Raggruppamenti a livello locale, regionale e nazionale, mediante appositi
accordi e/o convenzioni stipulate dal Consiglio Direttivo Nazionale. Tale coordinamento
dovrà avere rispondenza alle linee dettate dalla legge quadro n-266 del
11/08/1991 e successive delibere in merito alle associazioni ed organizzazioni
di volontariato.
A capo della stessa viene nominato ilManager, che esplica tale funzione fino ad
una sua sostituzione dovuta a dimissioni spontanee od a nuova nomina.
Tale figura rappresenta il referente unico
verso il CDN ed organizza, pianifica e gestisce assieme ai coordinatorinazionaliNord - Centro - Suda loro volta
nominati sempre dal Consiglio Direttivo, è facoltà del Manager proporre i
collaboratori per le varie funzioni che il CDN potrà di seguito nominare.
Al coordinamento di Protezione
Civile possono prendere parte tutte le strutture delle sezioni organizzate e i
singoli soci effettivi.
La gestione delle
risorse, delle attrezzature e delle logistiche di detto coordinamento sono di
competenza esclusivamente dello stesso, e nessuna altra struttura dell'Associazione
può fruire in parte o in toto di esse , a meno di interventi di urgenza ove
vengano coinvolti anche gli stessi per le attività ( esempio il link nazionale
con le sue strutture), o per decisione del Manager.
Il Manager provvede ,
di concerto con il CDN, ad emanare un Regolamento attuativoche sarà di riferimento per le attività dei
soci e delle sezioni in merito al servizio di Protezione Civile.
Articolo 29
Organidell'Associazione sono altresì i Manager ed i
Coordinatori delle attività nominatidirettamente dal Consiglio Direttivo Nazionale, essi restano in carica
fino a dimissioni, proprie oseguito di
azioni disciplinari, o pernuova nomina.
Essi si attengono scrupolosamente al codice etico della Associazione nello
svolgimento delle proprie mansioni.
-I Manager sono i
titolari di specifiche attività e sono indicati in primis tra i consiglieri del
CDN. Possono assumere tale carica anchei primicandidati non eletti nel
Consiglio Direttivo Nazionale su nomina dello stesso, essi gestisconoi coordinatori, tengono rapporti per tali
attività con l'esterno e neredigono
assieme al CDN specifici regolamenti.
- I Coordinatori sono i
riferimenti nelle varie regioni o zone Italiane per i soci che svolgono le
attività di competenza. Essi rendono operative le procedure ed i regolamenti
specifici, coordinano i soci, portano a conoscenza delle eventuali
problematichee propongono sulla base di
esseodper esigenze, norme e regolamenti ai Manager. Essi sono nominati dal CDN
direttamente o su proposta dei Manager e scelti tra ogni socio effettivo dell'Associazione
esperto della attività di competenza, che condivide il codice etico della Associazione.
Articolo 30
Il presente Statuto sostituisce integralmente
il precedente Statuto del C.I.S.A.R. ed entrerà in vigore il 27 Settembre 2009 ,
previa approvazione da parte dell'Assemblea.